LA BIBLIOGRAFIA ANGELANA DALLA SECONDA META’ DEL XIX SECOLO AI GIORNI NOSTRI

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LA  BIBLIOGRAFIA  ANGELANA  DALLA  SECONDA  META’ DEL XIX SECOLO  AI GIORNI  NOSTRI

Di Felice Autieri

INTRODUZIONE[I]

          La pubblicazione del volume Sant’Angela da Foligno: contemplativa, mistica, apostola, a cura di Luigi Borriello e Raffaele Di Muro, presenta una serie di saggi di valenti studiosi sulla santa folignate[II]. Il volume, edito in occasione della canonizzazione di S. Angela, si inserisce all’interno di un prolifico filone costituito da pubblicazioni e da convegni che hanno avuto l’obiettivo di approfondire la spiritualità e il carisma di questa figura del primo secolo francescano.

          La bibliografia angelana è molto ricca e la produzione di materiale concernente la vita della santa, è avvenuto attraverso i codici e la stampa.  Infatti, i primi documenti che ci hanno consentito di conoscere la  vita della santa, sono i codici a cui fecero seguito le pubblicazioni diffuse in seguito allo sviluppo della stampa. Le lingue utilizzate furono, in modo preponderante, all’inizio il latino, a cui seguì l’italiano e il francese e, in tono minore lo spagnolo.

          Se il primo codice del Liber è il n. 342 della Biblioteca Comunale di Assisi, invece le prime stampe sono datate a partire dal XV secolo. Ci riferiamo ad un testo latino, di cui è accertata l’esistenza nel Repertorium bibliographicum del Ludwig Hain. Chi conosce il metodo seguito dall’autore tedesco nella compilazione della sua opera, nota che il testo sia per il linguaggio sia per la forma, sia databile alla fine del XV secolo ed è sicuramente anteriore al 1501[III].

          I testi pubblicati successivamente, sono frutto dell’elaborazione di successivi codici stampati da diverse case editrici e spesso inseriti all’interno di raccolte di santi e beati del mondo francescano. A parte l’originalità di alcuni codici e delle diverse finalità per cui sono stati compilati, emerge un filo conduttore comune, secondo l’agiografia classica del tempo, che rimarcava in modo particolare la condotta prima della conversione e il cambiamento radicale avvenuto successivamente, ponendo in secondo piano la dimensione antropologica, come risposta di Angela alla chiamata alla santità da parte di Dio.

          Sebbene siano storicamente accertati i testi biografici su Angela da Foligno prima del XIX secolo, il presente contributo vuole tracciare lo sviluppo dell’agiografia angelana a partire dalla fine del XIX secolo fino alle ultime pubblicazione del 2015. Ci riferiamo alla pubblicazione dell’edizione critica del Memoriale a cura di Enrico Menestò e la relativa  traduzione con apparati e indici a cura di Emore Paoli.

 

  1. La bibliografia angelana nel XIX secolo

          E’ dalla seconda metà del XIX secolo, che sembrò ravvivarsi quell’interesse storiografico e storico-spirituale, non proprio ecclesiastico, sulla figura di Angela, soprattutto in Francia a partire dal 1868. In quell’anno Ernest Hello pubblicò la traduzione in francese del Liber preceduta da una settantina di pagine di introduzione[IV]. L’interesse per la beata continuò soprattutto per i primi decenni del novecento grazie al gesuita P. Paul Doncoeur, al quale si deve un’edizione del testo latino e la pubblicazione della traduzione in francese del Liber ad opera di Martin Jean Ferré. Il  Ferré ebbe il merito non solo di tradurre il Liber, ma di pubblicare una serie di importanti contributi sulla spiritualità e sulla mistica di Angela. Della donna folignate in ambito francese, parlarono anche Jacques e Raissa Maritain, fr. Leon Veuthey OFMConv e George Bataille[V]. Quest’ultimo  rappresenta nella produzione angelana, la sintesi dell’interesse in ambito culturale e teologico d’oltralpe per la santa umbra. Il Bataille  scrittoreantropologo e filosofo trovò in Angela un esempio di quella volontà di assoluto. L’esperienza di Angela “gli faceva travolgere tutte le immagini del presente e della storia, per cercare di trovare e dire ciò che é introvabile e indicibile[VI].

          Fu Mons. Michele Faloci Pulignani (1856-1940) che ha svolto un ruolo importante per la riscoperta della figura della beata Angela da Foligno, in ambito italiano, con studi scientifici riguardanti la sua spiritualità e i suoi scritti,  ponendosi come ponte tra la fine del XIX e il primo periodo del XX secolo[VII]. L’approfondimento si concretizzò con tutta una serie di studi, documenti, edizioni che hanno rappresentato il valido contributo offerto dal sacerdote folignate per la conoscenza della vita e degli scritti della Beata, iniziando con il Saggio bibliografico della vita e degli opuscoli della Beata Angela da Foligno[VIII]. Per trovare un lavoro simile su codici bisogna andare in ambito spagnolo nel 1910, quando José Maria Elizondo pubblicò un articolo dal titolo Lo libre de les revelations de Santa Angela de Fulgino su Estudios Franciscanos e quello del 1922 di Daniel de Molins de Rei che ne pubblicò un altro dal titolo El Llibre de la Beata Angela de Foligno, sempre nella stessa rivista[IX].

          Per avere una nuova pubblicazione di un certo spessore del sacerdote folignate bisognò aspettare il 1917, con la pubblicazione integrale del Libro della B. Angela da Foligno. Uscì in più parti in Miscellanea Francescana, a partire dal 1918 fino al 1921, e fu riedito in un unico volume a Perugia nel 1921[X]. Nel 1926 fu pubblicato a Gubbio, La Beata Angela da Foligno. Memorie e documenti. Per trovare un altro lavoro più significativo del Faloci-Pulignani nel campo degli studi angelani, bisognò aspettare il 1932, quando pubblicò L’autobiografia e gli scritti della Beata Angela da Foligno, pubblicati e annotati come si legge nel frontespizio, da un codice sublacense per cura di Mons. M. Faloci-Pulignani[XI]. Da allora abbiamo solo la raccolta dal titolo La Beata Angela da Foligno e i suoi scritti. Recensioni e giudizi della stampa[XII].

          Come si vede, non è stato marginale il contributo del fondatore di Miscellanea Francescana. Egli ha lasciato un segno nel campo bibliografico e in quello storico. Un altro merito che gli va riconosciuto è stata la pubblicazione di tre manoscritti: il n. 1176 e il n. 1200 della Biblioteca Augusta di Perugia, e il n. 112 della Biblioteca Nazionale di Subiaco. Oggi, essendo disponibile l’edizione critica del dossier angelano ad opera di fr. Ludger Thier OFM e fr. Abele Calufetti OFM, Il libro della beata Angela da Foligno, si guarda forse con minore interesse alla produzione falociana, ma, a nostro avviso, per le notizie bibliografiche resta un punto di riferimento importante. Infatti, l’opera del sacerdote folignate fu anche in questo settore pioneristica, meriterebbe di essere in modo sistematico proseguita, sebbene ci siano in essa imprecisioni e anche errori, tuttavia questo non ne intacca il valore.

 

  1. Il XX secolo: dagli anni ’50 agli anni ’80

          Gli studiosi del settore convergono come la mistica di Angela e la sua interpretazione siano da cogliere soprattutto nei primi cinquanta anni del XX secolo, nell’ambito della tradizione francescana. L’approfondimento della figura è legata soprattutto agli studi di fr. Antonio Blasucci OFMConv, ad un saggio di Giorgio Petrocchi del 1956 e ad un contributo del domenicano P. Innocenzo Colosio del 1965. Ebbene questi studi sono gli antesignani di quelli che, a partire dal decennio successivo, ebbero uno sviluppo straordinario[XIII].

          Spetta a fr. Antonio Blasucci OFMConv, il merito di averlo esplicato e circostanziato, sulla via indicata da Giovanni Joergensen e Michele Faloci Pulignani[XIV], come l’aspetto della mistica si plasmi in Angela in una dimensione teologica e cristologica. Lo studioso francescano ha elaborò un’interpretazione organica di quello che in Angela si rivelava come una profonda sapienza teologica, come via per giungere al Padre attraverso Cristo. Altro merito del Blasucci è stato la capacità di aver elaborato e sistematizzato la dottrina teologica del Liber. Tale inquadramento e i criteri adottati dal Blasucci per organizzarlo e fissarlo, sono stati successivamente ripresi da fr. Paul Lachance OFM. Le due sistemazioni del Blasucci e del Lachance coincidono, come scrive il fr. Giovanni Pozzi OFMCap., nelle grandi linee[XV]. I motivi riconosciuti fondamentali, quali il cristocentrismo, il pensiero della passione e quello eucaristico, il dolore e la povertà, la teoria della tenebra mistica, la visione trinitaria sono davvero innovativi. Tuttavia gli studiosi riconoscono un unico vero limite, ovvero che gli studi su Angela sono, in misura diversa, riportati da ambedue gli studiosi ad una dottrina sostanzialmente circoscritta all’interno della tradizione francescana [XVI].

          Tuttavia è merito del Lachance risvegliare l’interesse per S. Angela negli anni ’80. Infatti il suo primo contributo di rilievo fu pubblicato nel 1984 in lingua inglese. Era la sua tesi di dottorato in teologia discussa al Pontificio Ateneo Antoniano, ristampata in italiano nel 1992, vi veniva presentato  l’itinerario spirituale di Angela, secondo il racconto di frate A[XVII]. Sempre nel 1984 era apparso il volume di Peter Dronke, Women Writers of the Middle Ages in cui alcune pagine erano state riservate ad Angela[XVIII].

          Ma è il 1985 l’anno in cui gli studi sulla Beata registrarono un impulso decisivo, soprattutto in occasione del VII centenario della sua conversione. Infatti in questa data abbiamo la pubblicazione del saggio del Pozzi sul linguaggio dei mistici apparso nella rivista Studi medioevali. Per la prima volta lo studio del Liber acquistò una dimensione diversa perche il  Pozzi dimostrò come Angela fosse riuscita ad esprimere l’esperienza di Dio con parole, figure, immagini con una novità linguistica folgorante e di rarissima intensità spirituale[XIX].

          Nello stesso anno uscì l’edizione critica de Il Libro della beata Angela da Foligno, con l’edizione curata da fr. Ludger Thier e fr. Abele Calufetti. Il volume aveva l’obiettivo di risolvere il problema della restituzione del testo critico del Liber, già affrontato per primo nel 1714 dall’abate Boccolini di Foligno. il volume presentò diversi contributi che si concentrarono sull’impegno filologico del testo, per colmare le molte e gravi lacune dello studio del folignate. Ai due editori va riconosciuto il merito di aver messo a punto un lavoro dal quale, nel bene o nel male, non si sarebbe potuto prescindere in seguito. ll convegno ebbe un significativo successo e oltre al merito che, in quella circostanza, furono approfondite la spiritualità e l’esperienza mistica di Angela, anche in rapporto alla città di Foligno, nel suo contesto sociale, politico, culturale ed ecclesiale[XX].

       Dall’11 al 14 dicembre dello stesso anno venne organizzato a Foligno un convegno di studi sulla Vita e spiritualità della beata Angela, a cura di Clement Schmitt OFM, su richiesta della  Provincia umbra di S. Francesco dei frati minori conventuali. L’iniziativa si svolse nella Sala convegni Beata Angela del convento di S. Francesco a Foligno dei frati minori conventuali, con la pubblicazione di un volume che si distinse per la qualità degli interventi e dei temi trattati[XXI]. A questo evento seguì una serie di iniziative che rimandiamo in nota perché ci allontanerebbe dall’obiettivo di questo saggio[XXII].          Nel 1986, un anno prima della pubblicazione degli atti di questo convegno, una giovane studiosa trentenne, Beatrice Coppini, dava alle stampe un volume dal titolo La scrittura e il percorso mistico. Il Liber di Angela da Foligno che tuttavia fu avvolto da un silenzio quasi totale.  In esso, dopo un breve profilo di Angela, furono nell’ordine presi in esame, la scena della scrittura e il percorso mistico della Beata. La tradizionale distinzione delle funzioni tra il committente, l’ideatore e l’esecutore dell’opera, sarebbe nel Liber rappresentata, secondo la Coppini, nelle tre persone di Dio, di Angela e di frate Arnaldo. Dio sarebbe, colui che sta fuori e che arriva nel Liber attraverso la mediazione della voce narrante Angela, che sarebbe allo stesso tempo la protagonista. Arnaldo svolgerebbe una doppia funzione, quella di co-protagonista insieme ad Angela, e redattore. Il testo per l’autrice non è né l’autobiografia di Angela, né quella di frate Arnaldo, ma semplicemente, il Liber de vere fidelium experientia. Un testo senza autore, o meglio, in cui l’autore é il risultato della somma dei tre personaggi-funzioni: Angela, Arnaldo e Dio. Circa la scrittura, quella di Angela sarebbe scomparsa e di lei, di ciò che avrebbe scritto e di ciò che realmente é stato, non ci sarebbe rimasto se non poche tracce[XXIII]

          Alla fine degli anni ottanta si ebbero una serie di pubblicazioni che permisero di mettere a disposizione degli studiosi e degli appassionati, la ricchissima antologia di scrittrici mistiche italiane. In questo contesto è da ricordare la relazione su S. Angela di Claudio Leonardi, all’interno di un importante convegno sulla donna nel medioevo presieduto da George Duby e organizzato nell’ottobre del 1988 a Maubeuge[XXIV]. L’intervento di Leonardi fissava in maniera decisiva i punti salienti dell’esperienza mistica di Angela. Essi sono innanzitutto lo scoprire prima il Dio dell’amore nelIa figura del crocifisso, poi l’annullarsi in Dio nell’immagine delle tenebre ed infine il suo ricomparire nella visione della Trinità. A questo è seguito il quinto volume della raccolta di testi teologici e spirituali sulla figura de Il Cristo, curato da Claudio Leonardi nel 1992, ed infine Il libro dell’esperienza a cura di Giovanni Pozzi, pubblicato nel 1991, che è un’antologia in italiano degli scritti della beata[XXV]. E’ merito del Leonardi, attraverso i suoi approfondimenti, di aver chiarito come nella santa folignate si sperimentassero e si descrivessero tutte le tappe del linguaggio mistico. Il Leonardi chiariva come fossero nati, nei secoli immediatamente precedenti alla santa, due linguaggi contrapposti per significare Dio: quello usato dagli intellettuali e quello proprio dei mistici. Entrambi traducevano l’esperienza direttamente avvertita dalla realtà divina, Angela è una mistica ed ha il suo linguaggio che ha la radice nella sua esperienza cristiana e francescana. Questo si collocava significativamente nell’importante contesto dei linguaggi che si andavano elaborando nel tentativo di descrivere un’unione possibile tra l’uomo e Dio, raggiunta poi dall’intelletto nella cogitatio fidei o nella consapevolezza di una presenza avvertita come profondità dello spirito. Anche se in realtà non esiste una teologia di S. Francesco, tuttavia la sua eredita è riconoscibile nel linguaggio della mistica di Angela[XXVI].

           I saggi introduttivi sono in tutti e tre i casi fondamentali per una nuova e adeguata comprensione della fisionomia di Angela come pure della sua ricchezza dottrinale, della sua esperienza mistica, dell’universalità del suo  linguaggio e della sua particolare conoscenza intellettuale dell’essere divino. Nella scelta antologica curata dal Pozzi, illuminante è stato un commento alle singole sezioni distribuite per tematiche, mentre è preciso l’esame dei problemi filologici[XXVII].

          L’inserimento di Angela nelle prime due raccolte, oltre a fare definitivamente di lei un personaggio di grande rilievo nella storia della mistica, prova da un lato come la riflessione su Cristo non sia stato condotta dalla teologia “accademica”. Al contrario, accanto a questi mistici troviamo anche le loro riflessioni meno elaborate, ma più leggibili come esperienze spirituali ed esistenziali che hanno permesso ad Angela di entrare a pieno diritto nella storia della teologia mistica[XXVIII].

 

  1. Dagli anni ’90 e i primi anni 2000

          Nei primi anni ’90 continuarono le iniziative organizzate in occasione del VII centenario dell’ingresso di Angela nell’Ordine francescano secolare (1291-1991). A Foligno (17-19 novembre 1991) si tenne il convegno storico Angela da Foligno terziaria francescana, i cui atti furono curati da Enrico Menestò ed editi dal Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo e  pubblicati nel 1992. Molte delle questioni critiche angelane, da quelle storiche alle filologiche-linguistiche, furono motivi di discussione e di confronto[XXIX].

           Un contributo importante è stato offerto dal sacerdote e studioso folignate don Mario Sensi, storico che ha avuto il grande merito di aver studiato la figura di S. Angela dal punto di vista storico, approfondendo un campo non molto studiato fino a quel momento[XXX]. Gli apporti significativi  sono stati gli studi mirati alla contestualizzazione storica e spirituale in cui ha vissuto la santa folignate, avallando le sue tesi con una robusta documentazione storica che ha aperto nuovi campi di ricerca in ambito storico, mai veramente approfonditi del tutto[XXXI].

       Dei vari studi su Angela pubblicati all’inizio degli anni novanta del XX secolo, ricordiamo una relazione di Lilia Sebastiani svolta nel convegno Santità e agiografia nel 1988, ma pubblicata nel 1991. Con una personale rilettura del Liber, l’autrice tenta di decifrare “l’altezza spirituale e (…) la complessità psicologica” di Angela definita “grande figura di donna[XXXII]. I risultati raggiunti dalla Sebastiani non sono particolarmente originali e innovativi. Più che altro, incuriosisce la conclusione dell’autrice che è convinta che Angela, convertita intorno ai trentotto anni “deve aver vissuto tutta la sua vita di sposa e di madre, di tutta la sua vicenda affettivo-sessuale sotto il segno della repressione, della tristezza e del rifiuto[XXXIII].

          ll secondo contributo, uscito nel 1992, e opera di Maria Luisa Dogli che esamina la genesi del Liber concludendo come nel caso di Angela “non si possa parlare di scrittura, né di ‘scrittura femminile’ o di ‘scrittura volta al femminile”[XXXIV]. Per l’autrice l’aggettivo o la qualifica “femminile” sembra in qualche modo riduttivo, perché la scrittura letteraria, maschile o femminile, di uomo o di donna che sia, è sempre una scrittura che risponde a un’idea di retorica e di stile più che a differenze di sesso. Secondo la Doglio, la Beata inaugurerebbe un modello di mistica che apre un itinerario, un percorso di ascesi che giunse ai vertici di figure quali Teresa d’Avila e Maria Maddalena de’ Pazzi. Per Angela si può pertanto parlare di un nuovo genere letterario, quello delle rivelazioni, dove la realtà di donna e sposa implicava necessariamente una sensibilità, un’emotività, una devozione, un formulario mistico femminile. Il testo del Liber riconosce manifestamente la prerogativa della donna, non solo come protagonista e guida, ma anche modello reale, specchio vivo di amore e di ascesi[XXXV].

          Il terzo saggio veniva pubblicato ad opera di Pietro Perconti, mettendo a confronto l’esperienza mistica di Angela con quella di Maria Maddalena de’ Pazzi. L’autore individua in entrambe alcuni tratti caratteristici, innanzitutto la sofferenza vissuta come espiazione, poi tutta una serie di atteggiamenti che andrebbero oltre i limiti dei comportamenti accettati dalla comunità ecclesiale e sociale del tempo. Secondo il Perconti saremmo “di fronte ad una sorta di cristianesimo dell’eccesso che è costitutivamente scandaloso, inquietante e che rifiuta programmaticamente qualsiasi funzione rassicurante e consolatoria[XXXVI]. Questi contributi offrirono conclusioni decisive utili per l’approfondimento della figura di Angela, tale da porre sotto nuova luce la figura e l’opera della santa umbra.

          Un evento religioso che diede maggiore visibilità alla conoscenza della santa, fu il 20 giugno 1993, quando Giovanni Paolo II giunse in visita a Foligno per pregare davanti all’urna della beata[XXXVII].

          La storiografia su Angela si arricchì tra 1993 e 1994 del contributo di  Ulrich Köpf che riprese e continuò un suo precedente lavoro uscito in lingua tedesca nel 1988 e tradotto in italiano nel 1993, e inserito in un volume miscellaneo dedicato alla Mistica nell’Ordine francescano[XXXVIII]. Dopo aver evidenziato come in Germania non si sia per nulla approfondito lo studio di Angela, il Köpf presentava pochi dati biografici, per poi passare a delineare la “francescanità” della sua esperienza mistica.   

          In un saggio apparso nel secondo volume Lo spazio letterario del rnedioevo. Il medioevo latino, Francesco Santi si soffermava ampiamente sul Liber di di Angela. Dopo una serie di riflessioni concludeva affermando che il senso teologico del racconto era mediato dalla voce del Padre che entra nella storia di Angela, mentre la voce di Angela entra nella scrittura di frate A[xxxix].

          Il 1995 è stato un anno positivo per gli studi su Angela, infatti fu pubblicato un’importante studio e organizzata un’interessante tavola rotonda, con la domanda provocatoria dello studio di Jacques Delarun “Angèle de Foligno a-t-elle existé?“. Un gruppo di studiosi italiani e francesi, con il patrocinio dell’American Academy in Rome, dell’Ecole française de Rome e dell’Università degli studi di Roma La Sapienza, ha tentato di rispondere nel corso di una tavola  rotonda, nei primi due giorni di dicembre del 1995, alla domanda provocatoria del Dalarun. Infatti lo studioso, in un saggio contenuto nel volume di studi in onore di Noëlle de la Blanchardiere, aveva prospettato una revisione critica della storiografia su Angela[xl]. L’obiettivo del Dalarun fu di reimpostare la ricerca ritornando al manoscritto più antico del Liber, il n. 342 della Biblioteca Comunale di Assisi, che concludeva considerando la finzione letteraria del Liber e la retorica del frater scriptor. Egli sottolineava più marcatamente l’importanza teologica, ecclesiologica, politica e la sua fortuna nella storia culturale e sociale della fine del secolo XIII[xli].  

          L’obiettivo del convegno, pur nella diversità disciplinare degli interventi,  cercava di penetrare nel mistero del Liber. Ormai nessuno dubitava più dell’esistenza di Angela, né del fatto che il manoscritto assisano n. 342, datato tra il 1308 e il 1309, fosse il testimone del Liber più vicino alla forma redatta da frate A. La conoscenza del testo aveva fatto enormi progressi, si era meglio informati sulla sua formazione e sulla sua evoluzione, sulla sua diffusione in Italia e in Europa, sui suoi mutamenti, come pure sulla dimestichezza con la lingua e lo stile del Liber. Era più conosciuto  l’ambiente storico circostante, mentre erano stati ulteriormente chiariti i rapporti tra Angela, autorevoli ecclesiastici della curia romana e altri francescani illustri. Se il convegno aveva presentato dei saggi interessanti sul valore storico del Liber, tuttavia lasciò nell’ombra i suoi contenuti teologici[xlii], ovvero  quello della compiuta comprensione dell’esperienza mistica di Angela, dei temi dottrinali e del linguaggio di questa esperienza. Tutti questi aspetti sembrano rimanere non del tutto chiariti se non parzialmente, tanto è vero che un attento recensore del volume, ha concluso cosi la sua critica:

 

Resta il fatto che il ‘mistero’ di Angela e del suo Liber è diventato ancora più suggestivo e la sua spiegazione non potrà più eludere questi interrogativi e queste prospettive[xliii].

 

          Infine segnaliamo un articolato saggio dedicato alla “percezione affettiva” e alla “percezione mistica sensibile” di Angela, ad opera di Charles André Bernard[xliv]. Una rassegna che sia specchio fedele dello stato e del valore degli studi, può essere considerata la rassegna bibliografica come i lavori di don Sergio Andreoli[xlv], nonché i contributi del fr. Abele Calufetti[xlvi], di Teresa Bertoncello, fr. Domenico  Alfonsi OFMConv, di Luciano Radi,  del fr. Paul Lachance OFM[xlvii] e di fr. Bernardo Commodi OFMConv.

          L’Alfonsi è riuscito a descrivere la figura della beata Angela da Foligno con acume e profondità, frutto di studio, di passione e di approfondimento. L’itinerario della folignate è presentata con originalità nei vari aspetti di donna, santa e mistica. Egli ha sottolineato come questa figura si proponga ancora oggi quale stimolante modello per chi vuole vivere il cristianesimo nella sua forma più autentica, fino alle più alte vette di estasi contemplativa. Ricordiamo dell’Alfonsi Il viaggio che è stato scritto originariamente come canovaccio alla realizzazione di un film sulla Beata Angela. Ebbene il testo racconta il viaggio-pellegrinaggio che la Beata effettuò, con un gruppo di figli spirituali, da Foligno ad Assisi nel 1291 per implorare da S. Francesco una povertà totale. Il lavoro del 1991, è utile perché con un linguaggio scorrevole e preciso, l’autore ha sintetizzato tutta l’esperienza mistica di Angela, partendo dalla sua conversione, avvenuta nella cattedrale di Foligno nel 1285, fino alle sue più alte esperienze mistiche nella Basilica di Assisi e nella sua casa a Foligno. L’Alfonsi ha avuto il merito di far conoscere ad un vasto pubblico dell’esperienza mistica di Angela, tale da essere capace di essere attuale e provocatoria anche per l’uomo di oggi[xlviii].

          L’opera del fr. Bernardo Commodi[xlix], ci presenta la figura di Angela nel suo cammino di conversione, con degli spunti originali. La sua straordinaria avventura umana e spirituale è come una sfida lanciata alle donne e agli uomini di ogni tempo. Il Commodi, partendo dalla vita di Angela prima della conversione, ci accompagna nel percorso esistenziale radicalmente nuovo, in cui la santa è riuscita a porre Dio al centro di ogni interesse. Angela, legandosi al Cristo “passionato“, vivendo in un’ottica di fede la perdita del marito e dei figli, vendendo i suoi beni per distribuirne il ricavato ai poveri, esercitando con amore la diaconia verso le persone colpite da lebbra, fa radicalmente suo il progetto evangelico proposto e attuato da Francesco d’Assisi, raggiungendo vette spirituali umanamente impossibili e impensabili, fino a penetrare nelle insondabili profondità del mistero trinitario[l].

          E’ sicuramente interessante l’altro lavoro su Francesco d’Assisi e Angela da Foligno, per la loro avvincente storia personale, l’esemplare vita di santità e l’eccezionale esperienza mistica, posta al confronto perché Angela è autenticamente francescana e S. Francesco è la sua guida più affidabile per il suo cammino personale. Il Commodi ci offre, tra il maestro S. Francesco e la discepola Angela, accanto alle rispettive originalità, le loro consonanze, affinità e convergenze, partendo dall’inizio della conversione fino al vertice del loro itinerario mistico. Numerosi sono i motivi tematici che li accomunano e li apparentano, ma è interessante come l’autore ci presenta il loro grande patrimonio spirituale con sorprendente fascino e attualità[li].

          Pochi sono gli studi che hanno approfondito il significato dell’esperienza della scrittura mistica di Angela che oggi sembra essere oggetto di notevole interesse. Le fondamentali considerazioni del Leonardi e del Pozzi non hanno avuto molto seguito, ha cercato di farne tesoro solo Emore Paoli, nell’intervento alla tavola rotonda del 1995, in un paragrafo dedicato ad Angela, all’interno di un ampio studio sul Umbria mistica e santa[lii].

       Il 15 marzo 1997 venne presentato da fr. Raniero Cantalamessa OFMCap. il volume Angela da Foligno. La grande mistica curata da fr. Domenico Alfonsi OFMConv. e don Sergio Andreoli. Nel 1999 venne pubblicata la relazione tenuta nel marzo 1998 da Massimo Baldini sul tema Il linguaggio della beata Angela da Foligno[liii].

       Un’articolata e ampia attività venne svolta nel 2000 nell’ambito del progetto giubilare promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri[liv].

       Il Comitato di coordinamento per il progetto culturale La città di Foligno e la beata Angela, si impegnò su diversi fronti con l’obiettivo di far conoscere a tutti i livelli la  figura di S. Angela. Pertanto venne pubblicato in lingua italiana, francese e inglese, l’opuscolo Angela da Foligno (1248-1309) di fr. Domenico Alfonsi OFMConv[lv]. Venne bandito un concorso sul tema Angela da Foligno e la mistica nei secoli XIII e XIV per due borse di studio per tesi di laurea e di dottorato di ricerca. Considerata la qualità delle opere pervenute vennero assegnate tre borse di studio a Joy A. Schroeder di Columbus (USA) per la tesi Sacred space and sacred time in the religious experience of Angela of Foligno, a Roberto Fusco di Bari per la tesi L’unione a Cristo mediante la compassione in Angela da Foligno e a Federica Nizzi di Foligno per la tesi Il linguaggio mistico della beata Angela[lvi].         

       Il 2008 è iniziato per Angela con un’iniziativa eccezionale, infatti  il settimanale Famiglia Cristiana[lvii], ha inserito in allegato al n. 3 del 20/1/2008, nell’ambito della collana I classici della spiritualità cristiana,  Il Libro di Angela da Foligno. La traduzione dal latino dell’edizione critica di Thier e Calufetti è di don Sergio Andreoli, appassionato studioso e autore di numerose pubblicazioni sulla beata Angela. Sempre nello stesso anno Il Centro Italiano di Studi sul Basso Medioevo ha organizzato il XLV congresso storico internazionale Il “ Liber” di Angela da Foligno e la mistica nei secoli XIII e XIV in rapporto alle nuove culture[lviii].

          E’ da ricordare lo studio da parte di fr. Massimo Vedova OFMConv., Esperienza e dottrina. Il Memoriale di Angela da Foligno. Il testo affronta l’analisi lessicale del Memoriale di Angela, concentrando l’attenzione sulla relazione Dio-anima. Per il Vedova, l’intento del redattore del testo in esame, il frate A., non era di fornire un’opera agiografica ma, come egli chiaramente afferma nel prologus, di mostrare e descrivere un’esperienza vissuta di Dio e la dottrina che ad essa si riferisce: l’intento è di fare teologia. Fa seguito il Memoriale, formato di 26 gradini, 19 denominati priores e 7 supplentes, che conducono alla piena unione con il Signore. E’ un testo che, descrivendo tale esperienza religiosa, lascia abbastanza in ombra gli elementi storico-narrativi e parla di Dio in modo tale da esporre una vera e propria dottrina. Nei nove capitoli del lavoro il Vedova ha analizzato con accuratezza il Memoriale scegliendo il codice A come testo più attendibile fra tutti quelli giunti fino a noi. In contemporanea, svolge un’attenta analisi strutturale cercando di cogliere l’impostazione teologica in un continuo confronto fra Angela e il frater scriptor e di svelare la loro relazione nella scrittura del testo. Affrancando il testo da interpretazioni teologiche precostituite, si avvicinava ad esso cercando le sue motivazioni intime, mostrando il suo evidente riferimento implicito ad una narrazione orale e prima ancora ad un vissuto effettivo. Per quanto sia effettivamente possibile, il Vedova ha cercato di liberare soprattutto la seconda parte del testo, i cosiddetti passus supplentes, dall’impostazione data da frate A. per scorgere dall’interno, attraverso l’analisi lessicale, l’esperienza narrata tale da offrirci una nuova e interessante modalità di lettura del testo[lix].

          Infine è del 2010 il testo di Rossana Vanelli Coralli, dal titolo La retorica dei sensi spirituali in Angela da Foligno che analizza le strutture retoriche del Liber, e in particolare quelle atte ad esemplificare sotto forma di metafora i cinque modi sensoriali di contatto tra anima mistica e Dio. L’experientia di Angela da Foligno, è raccontata con un linguaggio che è tanto quotidiano quanto simbolicamente allusivo. Nel testo del Liber l’autrice ha concentrato la sua ricerca, sullo studio del linguaggio retorico e mistico di Angela[lx].

 

  1. Comitato nazionale per le celebrazioni del VII centenario della morte della beata Angela

          Dal VII centenario della conversione al VII centenario della morte, si sono registrate una serie di pubblicazioni, convegni, spettacoli, concerti, iniziative culturali e religiose che hanno fatto crescere un vasto interesse intorno ad Angela in tutto il mondo[lxi]. Tuttavia per gli studiosi è stato necessario la fatica di Enrico Menestò, Presidente del Comitato, autore di una ragionata disamina su Lo stato attuale degli studi su Angela da Foligno pubblicata negli atti del convegno L’esperienza mistica della beata Angela da Foligno. Il “Liber”: una lettura interreligiosa, ancora segnaliamo Angela da Foligno e il suo culto con un’eccellente e completa bibliografia con 763 schede di documenti a stampa e riferimenti sitografici dal web. Tale opera non è una semplice raccolta di scritti su Angela, ma un lavoro che aiuta lo studioso sia nella ricerca di testi utili per le proprie ricerche, sia per un quadro d’insieme utile per la comprensione di testi angelani che affrontano i diversi aspetti della spiritualità e della mistica della santa[lxii].     

          Oltre al censimento di stampe, codici e libri, per celebrare il VII centenario della morte della grande mistica (1309-2009), è stato previsto un articolato programma triennale di iniziative che si sono aperte il 4 gennaio 2009 e si sono concluse il 20 dicembre 2014 nella sala conferenze di Palazzo Trinci con l’iniziativa che concludeva le attività del Comitato nazionale su Angela da Foligno[lxiii].

       Proprio a conclusione dell’evento del dicembre 2014 è stato raggiunto l’obiettivo, fissato a suo tempo dal Comitato nazionale per le celebrazioni della Beata Angela, ovvero la pubblicazione dell’edizione critica del Memoriale a cura di E. Menestò con traduzione, apparati e indici a cura di E. Paoli, a cura dal Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo di Spoleto e dalle Edizioni del Galluzzo di Firenze, nella collana Edizione Nazionale dei Testi Mediolatini d’Italia, curate dal professore Enrico Menestò[lxiv]. Ricordiamo che oltre al testo già citato, vi è stata la pubblicazione della ristampa anastatica dell’edizione del 1714 di Giovan Battista Boccolini dal titolo, Angela de Fulgineo, Vita et opuscola,  con nota introduttiva a cura di Enrico Menestò[lxv]. Dopo la pubblicazione del volume di studi L’Umbria nel XIII secolo e la realizzazione della mostra Dal visibile all’indicibile. Crocifissi ed esperienza mistica in Angela da Foligno, con questa edizione critica si è raggiunto un punto di arrivo auspicato da anni nel mondo scientifico[lxvi].

          Infine alla fine del 2014 registriamo un’ultima pubblicazione dal titolo Angela da Foligno; La croce e l’amore, di Marzia Ceschia. Il volume, attraverso un’accurata scelta di testi tratti dal Memoriale della santa, tratteggia il suo itinerario mistico, dal quale emerge, sorprendente e concreta, la santità come cammino di progressiva unificazione della persona. L’autrice cerca di illustrare la comprensione della croce come luogo dell’amore di Dio, cerca di svelare una bellezza che sfugge alla fretta e agli interessi del mondo. La Ceschia sottolinea la gratuità di una via che a ciascuno è donata, per scoprirsi amato e accompagnato.

 

CONCLUSIONE

          L’obiettivo di questo contributo è di presentare lo sviluppo della bibliografia angelana, in modo particolare a partire dalla seconda metà del XIX secolo. Il saggio non voleva essere un sterile elenco di pubblicazioni, ma presentando lo sviluppo dei vari contributi, abbiamo voluto delineare  come si sia passati da uno studio agiografico stereotipato, a quello più specificamente scientifico che ha studiato, analizzato Angela, nei suoi vari aspetti. E’ merito di questi contributi se oggi possiamo contare su una serie di testi di alto livello, che ci presentano S. Angela non come una santa che può apparire lontana, irraggiungibile, ma al contrario vicino a noi. Pertanto l’esperienza mistica non sconcerta, ma stupisce e risulta degna di approfondimenti significativi che la rendono interessante anche a tanti studiosi che si approcciano ancora oggi alla sua figura. Le molteplici pubblicazioni su Angela che si sono succedute, hanno contribuito non solo all’approfondimento culturale, storico ed esegetico, ma anche a quello teologico e spirituale. Angela da Foligno colpisce gli studiosi, perché offre un’esperienza di profondissima umanità, radicata nella continua ricerca e percezione della presenza del Signore. Ci dimostra che la santità non ha confini geografici, dal momento che il Liber oltre ad essere patrimonio della mistica occidentale, è anche prova di una grande verità antropologica. Infatti, i mistici non sono, contro la comune e stereotipa convinzione diffusa, persone che si estraniano dal mondo, ma anime di grande realismo, profondamente radicate nella realtà della vita.   

          E’ grazie a questi studi che si è superato una visione stereotipata della santità Angela, si è compreso che il vissuto spirituale della folignate è di matrice trinitaria, è nello stare in mezzo alla Trinità che Angela acquistò la coscienza di  aver oltrepassato con la sua esperienza quella di Francesco. Ma il suo essere nella Trinità avviene con una modalità particolare, in quanto attraverso il Padre confluisce nell’esperienza della croce del Figlio attraverso lo Spirito Santo. Infatti, come lei stessa confessò “era tutta la mia consolazione, il mio riposo e il mio letto nulla più trovo; nella povertà del  Figlio di Dio nulla più trovo[lxvii]. Ora non c’e tanto l’amore e il dolore, il tutto o il nulla, ma una conoscenza contemplativa nell’intimità della Trinità; ora Dio è la sola realtà, l’unico spazio. Non c’e più la croce ma c’e il suo frutto, la resurrezione,  ovvero la potenza divina.  L’esperienza suprema di Angela, Dio che l’ha invasa da quel primo giorno di Assisi, l’ha completamente spogliata di se stessa e riempita di divino[lxviii].

          Nella Lettera Decretale di Papa Francesco sulla Canonizzazione equipollente della beata Angela da Foligno aveva dichiarato:

 

L’incontro con la figura di S. Francesco e, finalmente, l’incontro col Cristo Crocifisso risveglia l’anima per la presenza di Dio, per il fatto che solo con Dio la vita diventa vera vita, perché diventa, nel dolore per il peccato, amore e gioia: cosi parla a noi S. Angela da Foligno[lxix].

 

          Queste parole, che concludevano la catechesi di Benedetto XVI il 13 ottobre 2010, costituiscono un ponte ideale tra la vicenda di una donna vissuta nel Medio Evo e il cammino che i credenti sono continuamente chiamati a vivere nell’oggi della storia. Infatti il vissuto, la spiritualità e la conversione di Angela da Foligno testimoniano con chiarezza e coerenza il valore assoluto e intramontabile della profonda comunione con Dio, che ne rende possibile l’incontro con tutte le sue creature: Angela visse costantemente alla presenza del Signore per accogliere la sua volontà.

          L’esperienza insegna che l’uomo rischia sempre di credere reale ciò che è solo apparente, di ritenere che i rapporti di potere siano i più concreti, perché capaci di determinare ed influenzare la realtà. Mentre è più reale, é il possibile e il desiderio, il gratuito ciò che non si fonda sul potere, ma solo sulla nostra più vera umanità che è appunto la volontà di bene e di pace per tutti, gratuita offerta delle proprie possibilità a vantaggio degli altri, un amore che sia possibilità di pienezza per ognuno. Angela da Foligno è una mistica grandissima e lo è anche nell’Ordine del possibile, del desiderio, del gratuito che è espressione di un amore senza limiti che ha caratterizzato la sua esperienza mistica, capace di parlare agli uomini e alle donne di oggi.

[i] ATOR = Analecta Terzo Ordine Regolare; CF = Collectanea Franciscana; EF = Estudios Franciscanos; FF = France Françiscain; IRLI = Italianistica Rivista di Letteratura Italiana; LS = Luce Serafica; MF = Miscellanea Francescana;RHF = Revue d’histoire franciscaine; RHL = Revue d’Histoire et Littérature religieuses; RL = Religion and Literature; RVS = Rivista di vita spirituale; SF = Studi francescani; SM = Studi medievali; VC = Vita cristiana

[ii] Sant’Angela da Foligno: contemplativa, mistica, apostola, a cura di L. Borriello – R. Di Muro, Miscellanea Francescana, Roma 2014. Gli interventi in questo volume, oltre al già citato Borriello, appartengono a valenti studiosi della teologia mistica come Antonio Gentili barnabita, Elia Citterio, fratello contemplativo di Gesù, Bemardo Commodi, e Massimo Vedova, entrambi frati minori conventuali, Roberto Fusco della fratemità francescana Betania.

[iii] L. HEIN, Repertorium bibliographicum, I/1, Tubingae 1827, p. 121, n. 1096.

[iv]  E. HELLO, Le livre des visions et instructions de la bienhereuse Angèle de Foligno, Paris 1868.

[v] ANGELE DE FOLIGNO, Le Livre de l’Expérience des vrais fidèles. Texte latin, publié d’après le manuscrit d’Assise, par M. J. Ferré. Traduit avec la collaboration de L. Baudry, Paris, 1927; M. J. FERRE’, Les oeuvres authentiques d’Angèle de Foligne retrouvées après six siecle d’oubli, in RHF, I (1924), pp.296-314; IDEM, Le opere autentiche di Angela da Foligno ritrovate dopo sei secoli di dimenticanza, in SF, X (1924), pp. 113-126; IDEM, Angéle de Foligne à la Portioncule, in FF, VII (1924), pp. 137-148; IDEM, Les principales dates de la vie d’Angèle de Foligne, in RHF, II (1925), pp. 21-35; IDEM, Les oeuvres d’Angèle de Foligne. Histoire du manuscrit d’Assise, ibidem, pp. 480-492; IDEM, Une lettre importante d’Angéle de Foligne, ibidem, pp. 361-375 ; La spiritualité de Sainte Angéle de Foligne, Paris, 1927; IDEM, Une grande mystique trop peu connue du XIIIe siècle, Angele de Foligne, Paris, 1935; L. LECLEVE, Sainte Angèle de Foligne. Sa vie, ses oeuvres, Paris, 1936;  J. e R. MARITAIN, De la vie d’oraison, Paris, 1924, p. 99; L. VEUTHEY, L’ascension spirituelle de la bienheureuse Angèle de Foligne, in MF, XXXVII (1937), pp. 3-19.

[vi] G. POZZI, Angela da Foligno. Il libro dell’esperienza, Piccola Biblioteca Adelphi, Milano 1992, pp. 14-15.

[vii] Fondatore della rivista Miscellanea Francescana, sacerdote della diocesi di Foligno, uomo poliedrico per formazione culturale e pastorale, nel primo cinquantesimo della sua scomparsa nel 1991 fu pubblicato un volume dal titolo Frammenti storici di Foligno, a cura di Mario Sensi, come Supplemento al Bollettino storico della città di Foligno. Il volume, oltre ad un profilo del monsignore steso dal vescovo diocesano del tempo Mons. Giovanni Benedetti (pp. VII-IX), e un ricordo di Luciano Radi (XI-XXIV), riportava in ordine cronologico una preziosissima bibliografia dello storico folignate, curata da Luigi Sensi (pp. 181-203).

[viii] M. FALOCI PULIGNANI, Saggio bibliografico della vita e degli opuscoli della beata Angela, in MF, (III) 1888, p. 173-187.  

[ix] J. ELIZONDO, Lo libre de les revelations de Santa Angela de Fulgino, in EF, IV (1910), pp. 240-260; D. DE MOLINS DE REI, El Llibre de la Beata Angela de Foligno, in Idem, XVI (1922), pp. 364-381.

[x] M. FALOCI PULIGNANI, Incomincia il Libro della B. Angela da Foligno, MF, XVIII (1918), pp. 21-34.

[xi] IDEM, L’autobiografia e gli scritti della Beata Angela da Foligno, pubblicati e annotati come si legge nel frontespizio, da un codice sublacense per cura di Mons. M. Faloci-Pulignani, tradotti da Maria Castiglione Humani, Città di Castello 1932.

[xii] IDEM, La Beata Angela da Foligno e i suoi scritti. Recensioni e giudizi della stampa, Foligno 1934.

[xiii] G. PETROCCHI, Astrattezza e realismo nel Liber di Angela da Foligno, in Ascesi e mistica trecentesca, Le Monnier, Firenze 1957; I. CALOSIO, La Beata Angela Da Foligno (1248-1309): mistica per antonomasia, Libreria Editrice Fiorentina, Firenze 1964.

[xiv] G. JOERGENSEN, La  beata Angela da Foligno, Sargiano, 1912; M. FALOCI PULIGNANI, La beata Angela da Foligno. Memorie e documenti, Gubbio 1926; L’autobiografia e gli scritti della beata Angela da Foligno pubblicati e annotati da un codice sublacense, a cura di M. Faloci Pulignani, Città di Castello 1932; S. ANDRIOLI, Mons. Faloci Pulignani e la beata Angela da Foligno, in MF, XCIII (1993), pp. 301-302.

[xv] ANGELA DA FOLIGNO, Il libro dell’esperienza, a cura di G. Pozzi, Piccola Biblioteca Adelphi, Milano 1992, p. 230.

[xvi] Le opere e i saggi a seguire sono tutti del Blasucci:  A. BLASUCCI, Il cristocentrismo nella vita spirituale secondo la b. Angela da Foligno, Roma, 1940; Il cristocentrisrno spirituale e la vocazione alla mistica in una grande beata francescana, in VC, XXIII (1941), pp. 44-71; La b. Angela da Foligno (1248-1309) “Magistra theologorum”, in MF, XLVIII (1948); Il cammino della perfezione negli scritti della b. Angela da Foligno, Padova, 1950; Il libro della beata Angela da Foligno. Versione italiana di M. Castiglione Humani, a cura di A. Blasucci,  Roma 1950; La teologia del dolore nella b. Angela da Foligno, in MF, LIX (1959), pp. 494-507; Itinerario mistico della conoscenza degli scritti della b. Angela da Foligno, in RVS, XVI (1962), pp. 152-174; La b. Angela da Foligno maestra dell’amore, in LS, XXXVII (1963), pp. 123-128, 241-301; La b. Angela da Foligno, Foligno, 1978; S. Francesco visto dalla b. Angela da Foligno,in MF, LXXXII (1982), pp. 569-599; L’ltinerario mistico della b. Angela, in Vita e spiritualità della beata Angela. Atti del Convegno di Studi per il VII centenario della conversione della beata Angela da Foligno (1285-1985), Perugia 1987, p. 224.

[xvii] R. LACHANCE, The Spiritual jourrney of the Blessed Angela of Foligno according  the Memorial of Father A., Roma, 1984, Studia Antoniana, 29; IDEM, Il percorso spirituale di Angela da Foligno, Fonti e ricerche. Biblioteca francescana P. S. Angelo, Milano 1991.

[xviii] P DRONKE, Women Writers of the Middle Ages. A Critical Study of Texts from Perpetua (d. 203) to Marguerite Porete (d. 1310), University Press, Cambridge 1984.

[xix] G. POZZI, Patire e non potere riel discorso dei santi, in SM, XXVI (1985), pp. 1-52.

[xx] Il Libro della beata Angela da Foligno, a cura di L. Thier – A. Calufetti  Editiones Collegii S. Bonaventurae ad Claras Aquas, Grottaferrata 1985.

[xxi] Vita e spiritualità della Beata Angela da Foligno: atti del convegno di studi per il VII centenario della conversione della Beata Angela da Foligno (1285-1985), Foligno, 11-14 dicembre 1985, a cura di C, Schmitt, Edizioni Messaggero, Padova 1987

[xxii] Ricordiamo che la Cassa di Risparmio di Foligno dedicò il calendario del 1986 alla beata, invece l’Oratorio del Gonfalone attigua alla chiesa di S. Francesco (gennaio-febbraio 1986) ospitò la mostra iconografica Sante e beate umbre tra il XIII e il XIV secolo, successivamente pubblicato a Foligno per le Edizioni dell’Arquata nel 1986. Fu un fiorire di iniziative realizzate dal Comitato per le celebrazioni presieduto da mons. Giovanni Benedetti, vescovo di Foligno e composto da fr. Giuseppe Marani OFMConv. (segretario), Rita Lorenzetti, Massimo Stefanetti, Aldo Piccioni, mons. Antonio Buoncristiani, fr. Domenico Foderaro OFMConv, fr. Giovanni Boccali OFM, fr. Vittorio Matteucci OFM, Amilcare Ottaviani, Leonello Radi, Franco Antonelli, Vinicio Mazzoli, don Mario Sensi, don Venanzo Peppoloni, mons. Francesco Conti, don Sergio Andreoli, don Dante Cesarini, don Giuseppe Betori. Le celebrazioni vennero organizzate con il contributo del Comune di Foligno, della Cassa di Risparmio di Foligno, di enti comprensoriali e della Regione dell’Umbria. Questa intervenne con la L. R. del 22/1/1986 n. 5 “Contributo della Regione per il VII centenario della conversione della Beata Angela da Foligno”.

[xxiii] B. COPPINI, La scrittura e il percorso mistico. Il “Liber” di Angela da Foligno, Ed. Ianua, Roma, 1986.

[xxiv] C. LEONARDI, Portrait d’une mystique italienne du XIIIe siecle: Angéle de Foligne, in La femme au moyen-age. Actes du colloque internazionale Maubeuge, 6-9 octobre 1988, a cura di M. Rouche et J, Heuclin Maubeuge, 1990, pp. 69-74.

[xxv] E. MENESTO’, Angela da Foligno, in Scrittrici Mistiche italiane, a cura di G. Pozzi – C. Leonardi, Genova, 1988, pp. 135-182, 691-692; 714-715; IDEM, Il Cristo.Testi teologici e spirituali da Riccardo di San Vittore a Caterina da Siena, V, a cura di C. LEONARDI, Milano 1992, pp. 326-369, 512-516.

[xxvi] In realtà il Leonardi parla di variazione dei linguaggi ed intravede in S. Bonaventura il tentativo più alto di una ricomposizione fra il discorso teologico e quello mistico, parzialmente compiuta almeno all’interno dell’Ordine francescano. Cfr. C. Leonardi, Angela da Foligno tra  teologia e mistica. Atti del Convegno storico del VII centenario dell’ingresso della beata Angela da Foligno nell’ordine Francescano Secolare (1291-1991), Foligno 1991, pp. 253-256.

[xxvii] C. SLADE, Alterity in Union, The Mystical Experience of Angela of Foligno and Margery Kempe, in RL, XXIII (1991), pp. 109-126;   A. CACCIOTTI, Alcuni tratti della mistica dei francescani (S. Francesco d’Assisi, Iacopone da Todi, Angela da Foligno), in Vedere Dio. Incontro tra Oriente e Occidente, a cura di J. Spiteris – B. Giansenin, Bologna 1994, pp.147-181.

[xxviii]  E. MENESTO’, Lo stato attuale degli studi su Angela da Foligno, in L’esperienza mistica della beata Angela da Foligno, Atti del convegno in Assisi e Foligno, Ed. Porziuncola. S. Maria degli Angeli 2002, pp. 29-30

[xxix] PAZZELLI, L’orientamento francescano del movimento penitenziale lungo il secolo XIII, in Angela da Foligno terziaria francescana. Atti del Convegno storico nel VII centenario dell’ingresso della beata Angela da Foligno nell’Ordine Francescano Secolare (1291-1991), Foligno 17-19 novembre 1991, pp. 3-16; G. CASAGRANDE, Il Terz’Ordine. La povertà nell’ordine della non povertà, ibidem, pp.17-38.

[xxx] M. SENSI, La beata Angela nel contesto religioso folignate, in Vita e spiri­tualità della beata Angela da Foligno. Atti del Convegno di studi per il VII centenario della Conversione della beata Angela da Foligno (1285-1985) (Foligno 11-14 dicembre 1985), a cura di C. Schmitt,Perugia 1987, pp. 39-95; IDEM, Fra Berardo Arnolti, il ‘frater scriptor’ del Memoriale di Angela?, in Angela da Foligno terziaria francescana. Atti del Convegno storico nel VII centenario dell’ingresso della beata Angela da Foligno nel­l’Ordine francescano secolare (1291-1991) (Foligno 17-19 novem­bre 1991), a cura di E.Menestò, Spoleto 1992, pp. 127-159.

[xxxi] A seguire i saggi significativi del Sensi: M. SENSI, Incarcerate e Penitenti a Foligno nella prima metà del Trecento, in I Frati Penitenti di San Francesco nella società del Due e Trecento, a cura di Mariano d’Alatri, Roma 1977, pp. 291-308; Incarcerate e recluse in Umbria nei secoli XIII e XIV, un biz­zocaggio centro-italiano, in Movimento religioso femminile in Umbria nei secoli XIII e XIV. Atti del Convegno internazionale di studio nell’ambito delle celebrazioni per l’VIII centenario della nascita di S. Francesco d’Assisi (Città di Castello, 27-29 ottobre 1982), Firenze-Perugia 1984, pp. 85-121; Foligno sul calare del secolo XIII, in Sante e beate umbre tra il XIII e il XIV secolo: Chiara d’Assisi, Agnese d’Assisi, Margherita da Cortona, Angela da Foligno, Chiara da Montefalco, Margherita da Città di Castello. Mostra iconografica, a cura di R. Trabalza, Foligno 1986, pp. 35-42; Storie di bizzoche tra Umbria e Marche, Storia e Letteratura. Raccolta di Studi e Testi, 192, Roma 1995; Angela da Foligno, in Il grande libro dei santi. Storia fede e cultura. Dizionario enciclopedico, diretto da C. Leonardi – A. Riccardi – G. Zarri, I, Cinisello Balsamo 1998, pp. 137-139;  Foligno all’incrocio delle strade, in Angèle de Foligno, le dossier, a cura di G. Barone – J. Dalarun, Collection de l’École Française de Rome, 255, pp. 267-292; La beata Angela da Foligno, profilo storico, in Angela da Foligno da figlia del popolo a maestra dei teologi, 1309-2009, VII Centenario del Transito, Spello, a cura della Cassa di Risparmio di Foligno, 2008 pp. 9-12; Gli Spazi del Liber, in Il Liber di Angela da Foligno e la mistica dei secoli XIII-XIV in rapporto alle nuove culture. Atti del XLV Convegno storico internazionale (Todi, 12-15 ottobre 2008), Spoleto 2009, pp. 257-312;  Pietro Crisci, eremita urbano, beato della Chiesa di Foligno, santo per la ‘religione civica’, in Pietro Crisci, beato, confessore, compatrono di Foligno, a cura di M. Sensi – F. Frezza, Foligno, 2010, pp. 13-24;  Gli spazi del Liber.Sette luoghi angelani, in Dal visibile all’indicibile. Crocifissi ed esperienza mistica in Angela da Foligno, a cura di M. Bassetti e B. Toscano, Spoleto 2012, pp. 43-82.

[xxxii] L. SEBASTIANI, La beata Angela da Foligno, in Santità e agiografia. Atti dell’VIII congresso di Terni (12-15 settembre 1988), a cura di G. D. Gordini, Genova,1991, p. 199.

[xxxiii] Ibidem,p. 215.

[xxxiv] M. L. DOGLIO, Angela da Follgno: donna e “rivelazioni”, in IRLI, XXI (1992), p. 272.

[xxxv] Ibidem.

[xxxvi] R. PERCONTI, La ricerca della sofferenza nella mistica di Angela da Foligno e Maria Maddalena de’ Pazzi, in Segno-mensile, XVIII (1992), pp. 92-102.

[xxxvii] Per iniziativa della III Commissione consiliare del Comune di Foligno e sulla base di un documento programmatico elaborato da un gruppo di lavoro coordinato dal consigliere Rita Del Vaso, la Giunta comunale, il 22 dicembre 1995 (atto n. 1033), deliberò di istituire il Comitato di coordinamento per il progetto culturale “La città di Foligno e la beata Angela” composto da: Luigi Stancati (presidente), Rita del Vaso Schoen, Rita Fanelli Marini, Cecilia Cristofori, fr. Domenico Alfonsi OFMConv, don Sergio Andreoli, Fabio Bettoni, Mario Margasini, Gianfranco Toni, Piero Lai, Lidia Silveri (segretaria), definendo i compiti del Comitato nello studio, promozione e divulgazione della figura e del messaggio della beata Angela da Foligno. Il 22 luglio 1996, con atto n. 600, la Giunta comunale deliberò di inserire nel Comitato i consiglieri comunali Paola Menicacci e Franco Valentini.

        Il Comitato, anche in attuazione della “carta di intenti” svolse un’articolata collaborazione con la Diocesi di Foligno, con l’Ordine dei Frati Minori Conventuali e con il Cenacolo Beata Angela, realizzando incontri, convegni, visite guidate, percorsi storico-artistici, segnaletica, spettacoli, pubblicazioni e altre iniziative culturali.

            Con delibera della Giunta comunale di Foligno n.51 del 10/3/2006 e con successive delibere integrative, il Comitato di coordinamento “La città di Foligno e la beata Angela” fu rinnovato con i seguenti membri: Massimo Stefanetti (presidente), fr. Domenico Alfonsi OFMConv, don Sergio Andreoli, Fabio Bettoni, Marco Morosini, Riccardo Meloni, Manlio Marini, Giovanni Battista Carnevali, Piero Lai, Rossana Landi, Rita Del Vaso Schoen, Lidia Silveri (segretaria).

[xxxviii] U. KŐPF, Angela von Foligno. Eine franziskanishe Mystikerin, in Mystik in den franziskanischen Orden, cur. J. B. FREYER, Butzon & Bercker, Kevelaer 1993, pp. 69-95.

[xxxix] E. SANTI, Il racconto mediato, in Lo spazio letterario del medioevo, II, a cura di G. Cavallo – C. Leonardi – E. Menestò, Roma, 1994, pp. 689-719.

[xl] J. DALARUN, Angéle de Foligne a-t-elle existé?, in «Alla Signorina». Mélanges offerts a Noëlle de la Blanchardiere, Rome 1995, Collection de l’Ecole française de Rome, 204, pp. 59-97.

[xli] A. BARTOLI LANGELI, Il codice di Assisi, ovvero il “Liber sororis Lelle”, in Angèle de Foligne. Le dossier, Acte de la table  ronde, a cura di G. Barone e J. Dalarun, Ecole française de Rome, Roma 1995, pp. 7-27.

[xlii] M. P. ALBERZONI,L’”approbatio”: curia romana, Ordine rninoritico e “Liber”, in Angèle de Foligno. Le dossier, a cura di G. Barone – J. Dalarun, Rome 1999, pp. 293-318; A. MARINI, Ubertino e Angela: l’”Arbor vitae” e il “Liber”, ibidem, pp. 319-344; R. GUARNIERI, Santa Angela? Angela, Ubertino e lo spiritualismo francescano. Prime ipotesi sulla “Peroratio”, ibidem, pp. 203-265.

[xliii] C. CARGNONI, Recensione a Angela da Foligno. Le dossier, in CF, LXX (2000), p. 313.

[xliv] A. BERNARD, Il Dio dei mistici: La conformazione a Cristo, Ed. S. Paolo, Cinisello Balsamo, 1999, pp. 113-163.

[xlv] Tra i numerosi contributi di S. Andreoli, segnaliamo: Angela la poverella di Foligno, Siena, 1984; Angela da Faligno (1248-1309), in Grandi mistici, I , a cura di G. Ruhbrach – J. Sudbrach, Bologna, 1987, pp. 201-219; Il Libro della beata Angela da Foligno, Ed. S. Paolo, Cinisello Balsamo 1990;  Recenti pubblicazioni sulla b. Angela da Foligno, in MF, XCIII (1993), pp.695-696; Poca conoscenza e studio della b. Angela da Foligno in Germania, in idem., XCIV (1994), pp. 351-353; I manoscritti del “Liber” di Angela da Foligno, in A TOR, XXV (1994), pp. 261-263; Appunti sulla beata Angela da Foligno, in Bollettino storico della città di Foligno, XVlll (1994), pp. 385-390; Angela da Foligno, maestra spirituale, Roma, 1996; La  lingua del memoriale di frate A., in ATOR, XXVIlI (1997), pp. 628-629; Angela da   Foligno penitente francescana, in Vita Minorum, 1997, fasc. 6, pp. 1·80; Angela da Foligno, Mascalucia, 1998; Angela da Foligno. lnvito alla lettura, Cinisello Balsamo, 1999.

[xlvi] A. CALUFETTI, L’esperienza della croce nel racconto di due convertite: Margherita da Cortona e la b. Angela da Foligno, in SF, LXXXIX (1992), pp. 207-222; Angela da Foligno mistica dell'”Ognibene” , Ed. Paoline, Milano, 1992.

[xlvii] L. RADI, Angela da Foligno e l’Umbria mistica del secolo XIII, Padova, 1996; P. LACHANCE, The Mystical Journey of Angela of Foligno, Peregrina Papers, Toronto, 1990; “Celle qui ment”: Angela da Foligno, in SM, XXXVI (1995), pp. 945-955.

[xlviii] D. ALFONSI, Il viaggio. Esperienza mistica di Angela da Foligno, Cenacolo B. Angela, Foligno 1991; IDEM, Angela da Foligno (1248-1309) mistica della “tenebra”, in Il Santo, XXXII (1992), pp. 109-116; IDEM, La figlia dell’estasi. Biografia spirituale della beata Angela da Foligno, Ed. Messaggero Padova, 1995; IDEM, Angela da Foligno: 1248-1309, Foligno, Comitato di coordinamento La città di Foligno e la beata Angela, 2000; IDEM, Le colline della speranza: Angela da Foligno, Città di Castello 2001.

[xlix] B. COMMODI, Beata Angela da Foligno. Mistica per antonomasia, Elledici, Torino 2008; IDEM, Un tuffo nell’infinito. Spiritualità e attualità di Angela da Foligno, Ed. S. Paolo, Cinisello Balsamo 2006.

[l] IDEM, Un cammino di conversione con Angela da Foligno, S. Paolo Edizioni, Cinisello Balsamo 2008

[li] IDEM, Francesco d’Assisi e Angela da Foligno AssisiEdizioni Porziuncola, S. Maria degli Angeli 2001.

[lii] E. MENESTO’, Angela da Foligno e l’esperienza mistica del nulla e della tenebra, in IDEM, Umbria mistica e santa (secc. V-XIV), in Itinerari del sacro in Umbria, a cura di M. SENSI, Firenze, 1998, pp.45-49; Beate e sante dell’Umbria tra Duecento e Trecento: una ricognizione degli scritti e delle fonti agiografiche, in Sante e beate umbre tra il XIII e il XIV secolo. Chiara di Assisi, Agnese di Assisi, Margherita da Cortona, Angela da Foligno, Chiara da Montefalco, Margherita da Città di Castello. Catalogo della mostra iconografica, Foligno 1986, pp. 61-87; Angela da Foligno, da donna del popolo a maestra dei teologi, in E. MENESTO’ – R. RUSCONI, Umbria sacra e civile, Torino, 1989, pp. 105-22; Il “Liber” uno dei più grandi capolavori della mistica occidentale, in L’Osservatore romano, supplemento di sabato 19 giugno 1993, p. VII.

[liii] D. ALFONSI – S. ANDREOLI, Angela da Foligno la grande misticauna conversazione di P. Raniero Canta-

lamessa,a cura del Comitato coordinamento, La città di Foligno e la Beata Angela, Foligno 1998; M. BALDINI,

Il linguaggio della beata Angela da Folignoibidem, Foligno 1999.

 

[liv] Il Liber e la vita di Angela sono stati fonte di ispirazione per rappresentazioni teatrali e concerti. Il 12 ottobre 1995, nell’ambito della XVI edizione di Segni Barocchi, all’Oratorio del Gonfalone è stato rappresentato lo spettacolo La notte oscura, per la regia di Marco Andriolo e Nando Rossetti e con la scrittura scenica di Francesco Masciolini tratta da Il libro dell’esperienza di Angela da Foligno, a cura di Giovanni Pozzi e da Il trionfo delle umiliazioni: lettere di Louise du Neant (1639-1694), a cura di Mino Bergamo. Contemporaneamente venne promosso lo spettacolo teatrale Angela da Foligno, con la regia di Luciano Falcinelli, fu indetto un concorso di grafica dal titolo Angela da Foligno: la grande mistica assegnando il primo premio ex aequo ad Umberto Raponi e Giuseppe Riccetti. Infine fu presentato, in prima assoluta, all’Auditorium S. Domenico a Foligno, il 2 dicembre 2000, il film La mistica Angela, per la regia di Enrico Bellani, prodotto dalla Giotto Film e girato a Foligno e in altri suggestivi luoghi della Valle Umbra: attraverso Rai International, il film è stato proiettato nelle televisioni di 37 nazioni.

            Il 27 agosto 2006, all’Auditorium S. Domenico, nell’ambito della XXVII edizione di Segni Barocchi, le parole di Angela hanno illuminato il concerto Le passioni del corpo e dell’anima. Viaggio tra sacro e profano nella musica del primo barocco eseguito dall’ensemble barocco e dal coro della Scuola comunale di musica “A. Biagini” di Foligno.

In collaborazione con l’Istituto Teologico di Assisi e con il Cenacolo Beata Angela da Foligno, fu organizzato ad Assisi e Foligno,  nei giorni 1 e 2 dicembre 2000, il convegno L’esperienza mistica della beata Angela da Foligno. Il “Liber”: una lettura interreligiosa (L’esperienza mistica della beata Angela da Foligno. Il Liber: una lettura interreligiosa: Atti del Convegno tenuto in Assisi e Foligno nei giorni 1 e 2 dicembre 2000, Ed. Porziuncola, S. Maria degli Angeli 2001).

            Commissionato dalla Sagra Musicale Umbra nell’ambito della LXI edizione, all’Auditorium San Domenico il 20 settembre 2006 si è tenuto, in prima esecuzione assoluta, il concerto “Amor non conosciuto”, quadro mistico, musica di Silvia Colasanti, testo di Enzo Siciliano (Roma, 27 maggio 1934 – Roma, 9 giugno 2006) dal Memoriale della beata Angela da Foligno.

            Infine, promosso da International Inner Wheel club di Foligno, l’Auditorium S. Domenico ha ospitato il 15 dicembre 2007 lo spettacolo Ai bordi, scene della vita di Angela da Foligno dedicate ai giovani, testo e regia di Corrado Zannettino.

            Abbiamo indicato iniziative recenti e significative che si sono svolte a Foligno ma concerti e spettacoli ispirati alla figura di Angela sono stati moltissimi in Italia e all’estero: in particolare vogliamo ricordare lo spettacolo Celle qui ment di Philippe Clevenot con Bérangère Bonvoisin rappresentato nel 1984 a Parigi al Théâtre de la Bastille.

            Un grande e particolare merito va riconosciuto al Cenacolo Beata Angela e al suo direttore fr. Domenico Alfonsi OFMConv. che ha assicurato, con articolate e diversificate iniziative, concorsi per le scuole negli anni 1991, 2000 e 2006, attraverso degli incontri di spiritualità, dei convegni, delle pubblicazioni con una programmata continuità e che con i suoi scritti ha illuminato il lucente percorso spirituale di Angela, preparandosi contemporaneamente con convegni di studio le celebrazioni per il VII centenario della morte. Per lasciare un segno delle celebrazioni il Cenacolo ha realizzato, sulla base di un bozzetto del pittore Sergio Marini,una grande vetrata sovrastante il portale della chiesa di San Francesco in Foligno. Il Cenacolo Beata Angela ha organizzato a Foligno, nella Sala Beata Angela del convento di S. Francesco con i convegni  con relativa pubblicazione degli atti. A seguire, i titoli dei convegni:

  1. nel 2000 (9 marzo) Mistica e politica (a cura di fr. Domenico Alfonsi, Foligno, Edizioni Cenacolo); 2. nel 2003 (6 – 7 dicembre), il convegno Dal Crocifisso alla Trinità nell’iconografia e nella spiritualità di Angela da Foligno; 3. nel 2004 (4 dicembre), il convegno Due mistiche a confronto: Angela da Foligno e Edith Stein (a cura di fr. Domenico Alfonsi, Foligno, Edizioni Cenacolo);4. nel 2005 (25-26 novembre), il convegno Cristocentrismo nel “Liber” della beata Angela (a cura di fr. Domenico Alfonsi, Foligno, Edizioni Cenacolo);
  2. nel 2006 (25 novembre), il convegno Angela da Foligno nella ricerca universitaria (a cura di fr. Domenico Alfonsi, Foligno, Edizioni Cenacolo); 6. nel 2008 (22 novembre), il convegno Davanti al corpo di Angela (a cura di fr. Domenico Alfonsi, Foligno, Edizioni Cenacolo).

[lv] D. ALFONSI, Angela da Foligno (1248-1309),Unione Tipografica Folignate, Foligno 1999.

[lvi] J. A. SCHROEDER, Sacred space and sacred time in the religious experience of Angela of Foligno, University of Notre Dame – Indiana 2000; R. FUSCO, L’unione a Cristo mediante la compassione in Angela da Foligno, Pontificia Università Gregoriana, Roma, 2000; F. NIZZI, Il linguaggio mistico della beata Angela, Università degli Studi di Perugia, Perugia 2000.   

[lvii] Il settimanale cattolico in questione è uno dei periodici tra i più diffusi in Italia, che ha una media, secondo i dati ufficiali dell’ADS (Accertamenti Diffusione Stampa), di vendite medie, escluse quindi resi e copie omaggio. Pertanto, secondo questi dati, la vendita del settimanale con relativo inserto, è stato pari a 504.818 nel 2009 (ADS, Dati riassuntivi medi Confronto tra aprile 2008 e marzo 2009, p. 1).

[lviii] Il “Liber” di Angela da Foligno e la mistica nei secoli XIII e XIV in rapporto alle nuove culture, a cura di Il Centro Italiano di Studi sul Basso Medioevo – Accademia tudertina di Todi, Todi, 12-15 ottobre 2008.

[lix] M. VEDOVA, Esperienza e dottrina. Il Memoriale di Angela da Foligno, a cura dell’Istituto storico dei Cappuccini, Roma 2009.

[lx] R. VARELLI CORALLI, La retorica dei sensi spirituali in Angela da Foligno, Il Mulino, Bologna 2010.

La dottrina dei sensi spirituali nasce, si trasforma ed evolve nella tradizione filosofico-teologica a partire dal lll secolo d.C. e la letteratura rnistica latina dell’amore, particolarmente fiorente nel XIII secolo, la arricchisce di forme teologiche e linguistiche. L’auto agiografia spirituale femminile italiana ed europea del basso medioevo (XIII-XIV sec.) eredita teoria e pratica dei sensi dimostrando, nella frequenza d’uso, non solo l’appartenenza al genere mistico ma anche, nella riformulazione metaforica, la sapienza inventiva, di creazione, figurativamente efficace ed espressiva propria del linguaggio degli autori e delle autrici.

[lxi] Il Comitato comunale di coordinamento “La città di Foligno e la beata Angela”, ha ritenuto opportuno promuovere la costituzione del Comitato nazionale per le celebrazioni del VII centenario della morte della beata Angela. In sintesi il programma prevedeva: 1.censimento dei manoscritti del Liber a cura della Società Internazionale di Studi francescani di Assisi; 2. pubblicazione del censimento sopraindicato; 3. pubblicazione della nuova edizione critica del Liber (Memoriale e Instructiones) a cura di Enrico Menestò e Francesco Verderosa; 4. congresso internazionale sulla figura e l’opera della beata Angela con la partecipazione di specialisti e studiosi che si sono occupati di Angela, da tenersi a Foligno in collaborazione anche con il Cenacolo Beata Angela; 5. mostra di manoscritti dell’opera di Angela e di materiale iconografico, soprattutto di opere figurative che nell’ambito della produzione umbra del duecento più rispondevano al mondo ideale e all’esperienza mistica di Angela; 6. ciclo di lezioni e conferenze sul Liber che percorresse per la prima volta l’opera in tutti i suoi aspetti; 7. censimento delle pubblicazioni esistenti presso la Biblioteca comunale di Foligno, con particolare riferimento al “fondo angelano”, frutto dell’opera di mons. Michele Faloci Pulignani, presso la Biblioteca “L. Iacobilli” del Seminario vescovile di Foligno, presso il Cenacolo Beata Angela, nonché presso le biblioteche italiane e straniere.

            Il sindaco del comune di Foligno, Manlio Marini, e il presidente della Società Internazionale di Studi francescani di Assisi, Giovanni Merlo, hanno presentato la domanda di costituzione alla Consulta dei Comitati Nazionali e delle Edizioni Nazionali ai sensi della L. n. 420 del 1997. Come presidente del Comitato nazionale è stato proposto Enrico Menestò e come segretario-tesoriere Piero Lai.

[lxii] AA.VV., Angela da Foligno e il suo culto. I documenti a stampa e nel web (1497-2003),Galluzzo, Firenze 2006..

[lxiii] Il 4 gennaio 2009 si è svolto  alle ore 18.00 nella chiesa di S. Francesco la cerimonia religiosa alla quale ha partecipato il Comune di Foligno con il gonfalone della città. L’Auditorium S. Domenico ha ospitato il 31 gennaio 2009, alle ore 21.00, in prima assoluta, Angela da Foligno, oratorio drammatico in tre parti per voci recitanti, sestetto vocale femminile, coro femminile, coro gregoriano femminile, coro misto e orchestra di Carlo Pedini, testi a cura di fr. Domenico Alfonsi OFMConv. L’iniziativa, promossa dal Comitato e realizzata con il contributo del Comune di Foligno, ha aperto la stagione concertistica dell’Associazione Amici della Musica di Foligno.

        Nel programma triennale del Comitato sono stati previsti concerti, spettacoli, sacre rappresentazioni, pubblicazioni, itinerari turistici, percorsi storico-artistici, mostra multimediale, nonché il restauro e il miglioramento della segnaletica dal titolo: Alla ricerca della beata Angela.

        Con il contributo di Alessandra Bartolomei Romagnoli, Giuseppe Cremascoli e Francesco Santi, con il coordinamento di Enrico Menestò, è stata tenuta la conferenza dal titolo una “Conversazione su Angela“.

[lxiv] ANGELA DA FOLIGNO, Memoriale, a cura di E. Menestò – E. Paoli, Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo di Spoleto, Edizioni Galluzzo, Firenze 2014.

[lxv] Angela de Fulgineo, Vita et opuscola, a cura di E. Menestò, Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo di Spoleto, Edizioni Galluzzo, Firenze 2014.

[lxvi] Dal visibile all’indicibile. Crocifissi ed esperienza mistica in Angela da Foligno, a cura di M. Bassetti – B. Toscano, Fondazione Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo, Spoleto 2012.

[lxvii] E. MENESTO’, Angela da Foligno, in Scrittrici Mistiche italiane, a cura di G. Pozzi – C. Leonardi, Genova, 1988, pp. 135-182, 691-692; 714-715; Il Cristo.  Testi teologici e spirituali da Riccardo di San Vittore a Caterina da Siena, V, a cura di C. LEONARDI, Milano 1992, p. 136.

[lxviii] E. MENESTO’, Angela da Foligno e l’esperienza mistica del nulla, pp. 48-49.

[lxix] Lettera decretale di Papa Francesco sulla canonizzazione equipollente della beata Angela da Foligno, Foligno 2013, p. 3.

 

 

[1] ATOR = Analecta Terzo Ordine Regolare; CF = Collectanea Franciscana; EF = Estudios Franciscanos; FF = France Françiscain; IRLI = Italianistica Rivista di Letteratura Italiana; LS = Luce Serafica; MF = Miscellanea Francescana;RHF = Revue d’histoire franciscaine; RHL = Revue d’Histoire et Littérature religieuses; RL = Religion and Literature; RVS = Rivista di vita spirituale; SF = Studi francescani; SM = Studi medievali; VC = Vita cristiana

[2] Sant’Angela da Foligno: contemplativa, mistica, apostola, a cura di L. Borriello – R. Di Muro, Miscellanea Francescana, Roma 2014. Gli interventi in questo volume, oltre al già citato Borriello, appartengono a valenti studiosi della teologia mistica come Antonio Gentili barnabita, Elia Citterio, fratello contemplativo di Gesù, Bemardo Commodi, e Massimo Vedova, entrambi frati minori conventuali, Roberto Fusco della fratemità francescana Betania.

[3] L. HEIN, Repertorium bibliographicum, I/1, Tubingae 1827, p. 121, n. 1096.

[4]  E. HELLO, Le livre des visions et instructions de la bienhereuse Angèle de Foligno, Paris 1868.

[5] ANGELE DE FOLIGNO, Le Livre de l’Expérience des vrais fidèles. Texte latin, publié d’après le manuscrit d’Assise, par M. J. Ferré. Traduit avec la collaboration de L. Baudry, Paris, 1927; M. J. FERRE’, Les oeuvres authentiques d’Angèle de Foligne retrouvées après six siecle d’oubli, in RHF, I (1924), pp.296-314; IDEM, Le opere autentiche di Angela da Foligno ritrovate dopo sei secoli di dimenticanza, in SF, X (1924), pp. 113-126; IDEM, Angéle de Foligne à la Portioncule, in FF, VII (1924), pp. 137-148; IDEM, Les principales dates de la vie d’Angèle de Foligne, in RHF, II (1925), pp. 21-35; IDEM, Les oeuvres d’Angèle de Foligne. Histoire du manuscrit d’Assise, ibidem, pp. 480-492; IDEM, Une lettre importante d’Angéle de Foligne, ibidem, pp. 361-375 ; La spiritualité de Sainte Angéle de Foligne, Paris, 1927; IDEM, Une grande mystique trop peu connue du XIIIe siècle, Angele de Foligne, Paris, 1935; L. LECLEVE, Sainte Angèle de Foligne. Sa vie, ses oeuvres, Paris, 1936;  J. e R. MARITAIN, De la vie d’oraison, Paris, 1924, p. 99; L. VEUTHEY, L’ascension spirituelle de la bienheureuse Angèle de Foligne, in MF, XXXVII (1937), pp. 3-19.

[6] G. POZZI, Angela da Foligno. Il libro dell’esperienza, Piccola Biblioteca Adelphi, Milano 1992, pp. 14-15.

[7] Fondatore della rivista Miscellanea Francescana, sacerdote della diocesi di Foligno, uomo poliedrico per formazione culturale e pastorale, nel primo cinquantesimo della sua scomparsa nel 1991 fu pubblicato un volume dal titolo Frammenti storici di Foligno, a cura di Mario Sensi, come Supplemento al Bollettino storico della città di Foligno. Il volume, oltre ad un profilo del monsignore steso dal vescovo diocesano del tempo Mons. Giovanni Benedetti (pp. VII-IX), e un ricordo di Luciano Radi (XI-XXIV), riportava in ordine cronologico una preziosissima bibliografia dello storico folignate, curata da Luigi Sensi (pp. 181-203).

[8] M. FALOCI PULIGNANI, Saggio bibliografico della vita e degli opuscoli della beata Angela, in MF, (III) 1888, p. 173-187.  

[9] J. ELIZONDO, Lo libre de les revelations de Santa Angela de Fulgino, in EF, IV (1910), pp. 240-260; D. DE MOLINS DE REI, El Llibre de la Beata Angela de Foligno, in Idem, XVI (1922), pp. 364-381.

[10] M. FALOCI PULIGNANI, Incomincia il Libro della B. Angela da Foligno, MF, XVIII (1918), pp. 21-34.

[11] IDEM, L’autobiografia e gli scritti della Beata Angela da Foligno, pubblicati e annotati come si legge nel frontespizio, da un codice sublacense per cura di Mons. M. Faloci-Pulignani, tradotti da Maria Castiglione Humani, Città di Castello 1932.

[12] IDEM, La Beata Angela da Foligno e i suoi scritti. Recensioni e giudizi della stampa, Foligno 1934.

[13] G. PETROCCHI, Astrattezza e realismo nel Liber di Angela da Foligno, in Ascesi e mistica trecentesca, Le Monnier, Firenze 1957; I. CALOSIO, La Beata Angela Da Foligno (1248-1309): mistica per antonomasia, Libreria Editrice Fiorentina, Firenze 1964.

[14] G. JOERGENSEN, La  beata Angela da Foligno, Sargiano, 1912; M. FALOCI PULIGNANI, La beata Angela da Foligno. Memorie e documenti, Gubbio 1926; L’autobiografia e gli scritti della beata Angela da Foligno pubblicati e annotati da un codice sublacense, a cura di M. Faloci Pulignani, Città di Castello 1932; S. ANDRIOLI, Mons. Faloci Pulignani e la beata Angela da Foligno, in MF, XCIII (1993), pp. 301-302.

[15] ANGELA DA FOLIGNO, Il libro dell’esperienza, a cura di G. Pozzi, Piccola Biblioteca Adelphi, Milano 1992, p. 230.

[16] Le opere e i saggi a seguire sono tutti del Blasucci:  A. BLASUCCI, Il cristocentrismo nella vita spirituale secondo la b. Angela da Foligno, Roma, 1940; Il cristocentrisrno spirituale e la vocazione alla mistica in una grande beata francescana, in VC, XXIII (1941), pp. 44-71; La b. Angela da Foligno (1248-1309) “Magistra theologorum”, in MF, XLVIII (1948); Il cammino della perfezione negli scritti della b. Angela da Foligno, Padova, 1950; Il libro della beata Angela da Foligno. Versione italiana di M. Castiglione Humani, a cura di A. Blasucci,  Roma 1950; La teologia del dolore nella b. Angela da Foligno, in MF, LIX (1959), pp. 494-507; Itinerario mistico della conoscenza degli scritti della b. Angela da Foligno, in RVS, XVI (1962), pp. 152-174; La b. Angela da Foligno maestra dell’amore, in LS, XXXVII (1963), pp. 123-128, 241-301; La b. Angela da Foligno, Foligno, 1978; S. Francesco visto dalla b. Angela da Foligno,in MF, LXXXII (1982), pp. 569-599; L’ltinerario mistico della b. Angela, in Vita e spiritualità della beata Angela. Atti del Convegno di Studi per il VII centenario della conversione della beata Angela da Foligno (1285-1985), Perugia 1987, p. 224.

[17] R. LACHANCE, The Spiritual jourrney of the Blessed Angela of Foligno according  the Memorial of Father A., Roma, 1984, Studia Antoniana, 29; IDEM, Il percorso spirituale di Angela da Foligno, Fonti e ricerche. Biblioteca francescana P. S. Angelo, Milano 1991.

[18] P DRONKE, Women Writers of the Middle Ages. A Critical Study of Texts from Perpetua (d. 203) to Marguerite Porete (d. 1310), University Press, Cambridge 1984.

[19] G. POZZI, Patire e non potere riel discorso dei santi, in SM, XXVI (1985), pp. 1-52.

[20] Il Libro della beata Angela da Foligno, a cura di L. Thier – A. Calufetti  Editiones Collegii S. Bonaventurae ad Claras Aquas, Grottaferrata 1985.

[21] Vita e spiritualità della Beata Angela da Foligno: atti del convegno di studi per il VII centenario della conversione della Beata Angela da Foligno (1285-1985), Foligno, 11-14 dicembre 1985, a cura di C, Schmitt, Edizioni Messaggero, Padova 1987

[22] Ricordiamo che la Cassa di Risparmio di Foligno dedicò il calendario del 1986 alla beata, invece l’Oratorio del Gonfalone attigua alla chiesa di S. Francesco (gennaio-febbraio 1986) ospitò la mostra iconografica Sante e beate umbre tra il XIII e il XIV secolo, successivamente pubblicato a Foligno per le Edizioni dell’Arquata nel 1986. Fu un fiorire di iniziative realizzate dal Comitato per le celebrazioni presieduto da mons. Giovanni Benedetti, vescovo di Foligno e composto da fr. Giuseppe Marani OFMConv. (segretario), Rita Lorenzetti, Massimo Stefanetti, Aldo Piccioni, mons. Antonio Buoncristiani, fr. Domenico Foderaro OFMConv, fr. Giovanni Boccali OFM, fr. Vittorio Matteucci OFM, Amilcare Ottaviani, Leonello Radi, Franco Antonelli, Vinicio Mazzoli, don Mario Sensi, don Venanzo Peppoloni, mons. Francesco Conti, don Sergio Andreoli, don Dante Cesarini, don Giuseppe Betori. Le celebrazioni vennero organizzate con il contributo del Comune di Foligno, della Cassa di Risparmio di Foligno, di enti comprensoriali e della Regione dell’Umbria. Questa intervenne con la L. R. del 22/1/1986 n. 5 “Contributo della Regione per il VII centenario della conversione della Beata Angela da Foligno”.

[23] B. COPPINI, La scrittura e il percorso mistico. Il “Liber” di Angela da Foligno, Ed. Ianua, Roma, 1986.

[24] C. LEONARDI, Portrait d’une mystique italienne du XIIIe siecle: Angéle de Foligne, in La femme au moyen-age. Actes du colloque internazionale Maubeuge, 6-9 octobre 1988, a cura di M. Rouche et J, Heuclin Maubeuge, 1990, pp. 69-74.

[25] E. MENESTO’, Angela da Foligno, in Scrittrici Mistiche italiane, a cura di G. Pozzi – C. Leonardi, Genova, 1988, pp. 135-182, 691-692; 714-715; IDEM, Il Cristo.Testi teologici e spirituali da Riccardo di San Vittore a Caterina da Siena, V, a cura di C. LEONARDI, Milano 1992, pp. 326-369, 512-516.

[26] In realtà il Leonardi parla di variazione dei linguaggi ed intravede in S. Bonaventura il tentativo più alto di una ricomposizione fra il discorso teologico e quello mistico, parzialmente compiuta almeno all’interno dell’Ordine francescano. Cfr. C. Leonardi, Angela da Foligno tra  teologia e mistica. Atti del Convegno storico del VII centenario dell’ingresso della beata Angela da Foligno nell’ordine Francescano Secolare (1291-1991), Foligno 1991, pp. 253-256.

[1] C. SLADE, Alterity in Union, The Mystical Experience of Angela of Foligno and Margery Kempe, in RL, XXIII (1991), pp. 109-126;   A. CACCIOTTI, Alcuni tratti della mistica dei francescani (S. Francesco d’Assisi, Iacopone da Todi, Angela da Foligno), in Vedere Dio. Incontro tra Oriente e Occidente, a cura di J. Spiteris – B. Giansenin, Bologna 1994, pp.147-181.

[27]  E. MENESTO’, Lo stato attuale degli studi su Angela da Foligno, in L’esperienza mistica della beata Angela da Foligno, Atti del convegno in Assisi e Foligno, Ed. Porziuncola. S. Maria degli Angeli 2002, pp. 29-30

[28] PAZZELLI, L’orientamento francescano del movimento penitenziale lungo il secolo XIII, in Angela da Foligno terziaria francescana. Atti del Convegno storico nel VII centenario dell’ingresso della beata Angela da Foligno nell’Ordine Francescano Secolare (1291-1991), Foligno 17-19 novembre 1991, pp. 3-16; G. CASAGRANDE, Il Terz’Ordine. La povertà nell’ordine della non povertà, ibidem, pp.17-38.

[29] M. SENSI, La beata Angela nel contesto religioso folignate, in Vita e spiri­tualità della beata Angela da Foligno. Atti del Convegno di studi per il VII centenario della Conversione della beata Angela da Foligno (1285-1985) (Foligno 11-14 dicembre 1985), a cura di C. Schmitt,Perugia 1987, pp. 39-95; IDEM, Fra Berardo Arnolti, il ‘frater scriptor’ del Memoriale di Angela?, in Angela da Foligno terziaria francescana. Atti del Convegno storico nel VII centenario dell’ingresso della beata Angela da Foligno nel­l’Ordine francescano secolare (1291-1991) (Foligno 17-19 novem­bre 1991), a cura di E.Menestò, Spoleto 1992, pp. 127-159.

[30] A seguire i saggi significativi del Sensi: M. SENSI, Incarcerate e Penitenti a Foligno nella prima metà del Trecento, in I Frati Penitenti di San Francesco nella società del Due e Trecento, a cura di Mariano d’Alatri, Roma 1977, pp. 291-308; Incarcerate e recluse in Umbria nei secoli XIII e XIV, un biz­zocaggio centro-italiano, in Movimento religioso femminile in Umbria nei secoli XIII e XIV. Atti del Convegno internazionale di studio nell’ambito delle celebrazioni per l’VIII centenario della nascita di S. Francesco d’Assisi (Città di Castello, 27-29 ottobre 1982), Firenze-Perugia 1984, pp. 85-121; Foligno sul calare del secolo XIII, in Sante e beate umbre tra il XIII e il XIV secolo: Chiara d’Assisi, Agnese d’Assisi, Margherita da Cortona, Angela da Foligno, Chiara da Montefalco, Margherita da Città di Castello. Mostra iconografica, a cura di R. Trabalza, Foligno 1986, pp. 35-42; Storie di bizzoche tra Umbria e Marche, Storia e Letteratura. Raccolta di Studi e Testi, 192, Roma 1995; Angela da Foligno, in Il grande libro dei santi. Storia fede e cultura. Dizionario enciclopedico, diretto da C. Leonardi – A. Riccardi – G. Zarri, I, Cinisello Balsamo 1998, pp. 137-139;  Foligno all’incrocio delle strade, in Angèle de Foligno, le dossier, a cura di G. Barone – J. Dalarun, Collection de l’École Française de Rome, 255, pp. 267-292; La beata Angela da Foligno, profilo storico, in Angela da Foligno da figlia del popolo a maestra dei teologi, 1309-2009, VII Centenario del Transito, Spello, a cura della Cassa di Risparmio di Foligno, 2008 pp. 9-12; Gli Spazi del Liber, in Il Liber di Angela da Foligno e la mistica dei secoli XIII-XIV in rapporto alle nuove culture. Atti del XLV Convegno storico internazionale (Todi, 12-15 ottobre 2008), Spoleto 2009, pp. 257-312;  Pietro Crisci, eremita urbano, beato della Chiesa di Foligno, santo per la ‘religione civica’, in Pietro Crisci, beato, confessore, compatrono di Foligno, a cura di M. Sensi – F. Frezza, Foligno, 2010, pp. 13-24;  Gli spazi del Liber.Sette luoghi angelani, in Dal visibile all’indicibile. Crocifissi ed esperienza mistica in Angela da Foligno, a cura di M. Bassetti e B. Toscano, Spoleto 2012, pp. 43-82.

[31] L. SEBASTIANI, La beata Angela da Foligno, in Santità e agiografia. Atti dell’VIII congresso di Terni (12-15 settembre 1988), a cura di G. D. Gordini, Genova,1991, p. 199.

[32] Ibidem,p. 215.

[33] M. L. DOGLIO, Angela da Follgno: donna e “rivelazioni”, in IRLI, XXI (1992), p. 272.

[34] Ibidem.

[35] R. PERCONTI, La ricerca della sofferenza nella mistica di Angela da Foligno e Maria Maddalena de’ Pazzi, in Segno-mensile, XVIII (1992), pp. 92-102.

[36] Per iniziativa della III Commissione consiliare del Comune di Foligno e sulla base di un documento programmatico elaborato da un gruppo di lavoro coordinato dal consigliere Rita Del Vaso, la Giunta comunale, il 22 dicembre 1995 (atto n. 1033), deliberò di istituire il Comitato di coordinamento per il progetto culturale “La città di Foligno e la beata Angela” composto da: Luigi Stancati (presidente), Rita del Vaso Schoen, Rita Fanelli Marini, Cecilia Cristofori, fr. Domenico Alfonsi OFMConv, don Sergio Andreoli, Fabio Bettoni, Mario Margasini, Gianfranco Toni, Piero Lai, Lidia Silveri (segretaria), definendo i compiti del Comitato nello studio, promozione e divulgazione della figura e del messaggio della beata Angela da Foligno. Il 22 luglio 1996, con atto n. 600, la Giunta comunale deliberò di inserire nel Comitato i consiglieri comunali Paola Menicacci e Franco Valentini.

        Il Comitato, anche in attuazione della “carta di intenti” svolse un’articolata collaborazione con la Diocesi di Foligno, con l’Ordine dei Frati Minori Conventuali e con il Cenacolo Beata Angela, realizzando incontri, convegni, visite guidate, percorsi storico-artistici, segnaletica, spettacoli, pubblicazioni e altre iniziative culturali.

            Con delibera della Giunta comunale di Foligno n.51 del 10/3/2006 e con successive delibere integrative, il Comitato di coordinamento “La città di Foligno e la beata Angela” fu rinnovato con i seguenti membri: Massimo Stefanetti (presidente), fr. Domenico Alfonsi OFMConv, don Sergio Andreoli, Fabio Bettoni, Marco Morosini, Riccardo Meloni, Manlio Marini, Giovanni Battista Carnevali, Piero Lai, Rossana Landi, Rita Del Vaso Schoen, Lidia Silveri (segretaria).

[37] U. KŐPF, Angela von Foligno. Eine franziskanishe Mystikerin, in Mystik in den franziskanischen Orden, cur. J. B. FREYER, Butzon & Bercker, Kevelaer 1993, pp. 69-95.

[38] E. SANTI, Il racconto mediato, in Lo spazio letterario del medioevo, II, a cura di G. Cavallo – C. Leonardi – E. Menestò, Roma, 1994, pp. 689-719.

[39] J. DALARUN, Angéle de Foligne a-t-elle existé?, in «Alla Signorina». Mélanges offerts a Noëlle de la Blanchardiere, Rome 1995, Collection de l’Ecole française de Rome, 204, pp. 59-97.

[40] A. BARTOLI LANGELI, Il codice di Assisi, ovvero il “Liber sororis Lelle”, in Angèle de Foligne. Le dossier, Acte de la table  ronde, a cura di G. Barone e J. Dalarun, Ecole française de Rome, Roma 1995, pp. 7-27.

[41] M. P. ALBERZONI,L’”approbatio”: curia romana, Ordine rninoritico e “Liber”, in Angèle de Foligno. Le dossier, a cura di G. Barone – J. Dalarun, Rome 1999, pp. 293-318; A. MARINI, Ubertino e Angela: l’”Arbor vitae” e il “Liber”, ibidem, pp. 319-344; R. GUARNIERI, Santa Angela? Angela, Ubertino e lo spiritualismo francescano. Prime ipotesi sulla “Peroratio”, ibidem, pp. 203-265.

[42] C. CARGNONI, Recensione a Angela da Foligno. Le dossier, in CF, LXX (2000), p. 313.

[1] A. BERNARD, Il Dio dei mistici: La conformazione a Cristo, Ed. S. Paolo, Cinisello Balsamo, 1999, pp. 113-163.

[43] Tra i numerosi contributi di S. Andreoli, segnaliamo: Angela la poverella di Foligno, Siena, 1984; Angela da Faligno (1248-1309), in Grandi mistici, I , a cura di G. Ruhbrach – J. Sudbrach, Bologna, 1987, pp. 201-219; Il Libro della beata Angela da Foligno, Ed. S. Paolo, Cinisello Balsamo 1990;  Recenti pubblicazioni sulla b. Angela da Foligno, in MF, XCIII (1993), pp.695-696; Poca conoscenza e studio della b. Angela da Foligno in Germania, in idem., XCIV (1994), pp. 351-353; I manoscritti del “Liber” di Angela da Foligno, in A TOR, XXV (1994), pp. 261-263; Appunti sulla beata Angela da Foligno, in Bollettino storico della città di Foligno, XVlll (1994), pp. 385-390; Angela da Foligno, maestra spirituale, Roma, 1996; La  lingua del memoriale di frate A., in ATOR, XXVIlI (1997), pp. 628-629; Angela da   Foligno penitente francescana, in Vita Minorum, 1997, fasc. 6, pp. 1·80; Angela da Foligno, Mascalucia, 1998; Angela da Foligno. lnvito alla lettura, Cinisello Balsamo, 1999.

[44] A. CALUFETTI, L’esperienza della croce nel racconto di due convertite: Margherita da Cortona e la b. Angela da Foligno, in SF, LXXXIX (1992), pp. 207-222; Angela da Foligno mistica dell'”Ognibene” , Ed. Paoline, Milano, 1992.

[45] L. RADI, Angela da Foligno e l’Umbria mistica del secolo XIII, Padova, 1996; P. LACHANCE, The Mystical Journey of Angela of Foligno, Peregrina Papers, Toronto, 1990; “Celle qui ment”: Angela da Foligno, in SM, XXXVI (1995), pp. 945-955.

[46] D. ALFONSI, Il viaggio. Esperienza mistica di Angela da Foligno, Cenacolo B. Angela, Foligno 1991; IDEM, Angela da Foligno (1248-1309) mistica della “tenebra”, in Il Santo, XXXII (1992), pp. 109-116; IDEM, La figlia dell’estasi. Biografia spirituale della beata Angela da Foligno, Ed. Messaggero Padova, 1995; IDEM, Angela da Foligno: 1248-1309, Foligno, Comitato di coordinamento La città di Foligno e la beata Angela, 2000; IDEM, Le colline della speranza: Angela da Foligno, Città di Castello 2001.

[47] B. COMMODI, Beata Angela da Foligno. Mistica per antonomasia, Elledici, Torino 2008; IDEM, Un tuffo nell’infinito. Spiritualità e attualità di Angela da Foligno, Ed. S. Paolo, Cinisello Balsamo 2006.

[48] IDEM, Un cammino di conversione con Angela da Foligno, S. Paolo Edizioni, Cinisello Balsamo 2008

[49] IDEM, Francesco d’Assisi e Angela da Foligno AssisiEdizioni Porziuncola, S. Maria degli Angeli 2001.

[50] E. MENESTO’, Angela da Foligno e l’esperienza mistica del nulla e della tenebra, in IDEM, Umbria mistica e santa (secc. V-XIV), in Itinerari del sacro in Umbria, a cura di M. SENSI, Firenze, 1998, pp.45-49; Beate e sante dell’Umbria tra Duecento e Trecento: una ricognizione degli scritti e delle fonti agiografiche, in Sante e beate umbre tra il XIII e il XIV secolo. Chiara di Assisi, Agnese di Assisi, Margherita da Cortona, Angela da Foligno, Chiara da Montefalco, Margherita da Città di Castello. Catalogo della mostra iconografica, Foligno 1986, pp. 61-87; Angela da Foligno, da donna del popolo a maestra dei teologi, in E. MENESTO’ – R. RUSCONI, Umbria sacra e civile, Torino, 1989, pp. 105-22; Il “Liber” uno dei più grandi capolavori della mistica occidentale, in L’Osservatore romano, supplemento di sabato 19 giugno 1993, p. VII.

[51] D. ALFONSI – S. ANDREOLI, Angela da Foligno la grande mistica: una conversazione di P. Raniero Canta- lamessa,a cura del Comitato coordinamento, La città di Foligno e la Beata Angela, Foligno 1998; M. BALDINI, Il linguaggio della beata Angela da Foligno, ibidem, Foligno 1999.

[52] Il Liber e la vita di Angela sono stati fonte di ispirazione per rappresentazioni teatrali e concerti. Il 12 ottobre 1995, nell’ambito della XVI edizione di Segni Barocchi, all’Oratorio del Gonfalone è stato rappresentato lo spettacolo La notte oscura, per la regia di Marco Andriolo e Nando Rossetti e con la scrittura scenica di Francesco Masciolini tratta da Il libro dell’esperienza di Angela da Foligno, a cura di Giovanni Pozzi e da Il trionfo delle umiliazioni: lettere di Louise du Neant (1639-1694), a cura di Mino Bergamo. Contemporaneamente venne promosso lo spettacolo teatrale Angela da Foligno, con la regia di Luciano Falcinelli, fu indetto un concorso di grafica dal titolo Angela da Foligno: la grande mistica assegnando il primo premio ex aequo ad Umberto Raponi e Giuseppe Riccetti. Infine fu presentato, in prima assoluta, all’Auditorium S. Domenico a Foligno, il 2 dicembre 2000, il film La mistica Angela, per la regia di Enrico Bellani, prodotto dalla Giotto Film e girato a Foligno e in altri suggestivi luoghi della Valle Umbra: attraverso Rai International, il film è stato proiettato nelle televisioni di 37 nazioni.

            Il 27 agosto 2006, all’Auditorium S. Domenico, nell’ambito della XXVII edizione di Segni Barocchi, le parole di Angela hanno illuminato il concerto Le passioni del corpo e dell’anima. Viaggio tra sacro e profano nella musica del primo barocco eseguito dall’ensemble barocco e dal coro della Scuola comunale di musica “A. Biagini” di Foligno.

In collaborazione con l’Istituto Teologico di Assisi e con il Cenacolo Beata Angela da Foligno, fu organizzato ad Assisi e Foligno,  nei giorni 1 e 2 dicembre 2000, il convegno L’esperienza mistica della beata Angela da Foligno. Il “Liber”: una lettura interreligiosa (L’esperienza mistica della beata Angela da Foligno. Il Liber: una lettura interreligiosa: Atti del Convegno tenuto in Assisi e Foligno nei giorni 1 e 2 dicembre 2000, Ed. Porziuncola, S. Maria degli Angeli 2001).

            Commissionato dalla Sagra Musicale Umbra nell’ambito della LXI edizione, all’Auditorium San Domenico il 20 settembre 2006 si è tenuto, in prima esecuzione assoluta, il concerto “Amor non conosciuto”, quadro mistico, musica di Silvia Colasanti, testo di Enzo Siciliano (Roma, 27 maggio 1934 – Roma, 9 giugno 2006) dal Memoriale della beata Angela da Foligno.

            Infine, promosso da International Inner Wheel club di Foligno, l’Auditorium S. Domenico ha ospitato il 15 dicembre 2007 lo spettacolo Ai bordi, scene della vita di Angela da Foligno dedicate ai giovani, testo e regia di Corrado Zannettino.

            Abbiamo indicato iniziative recenti e significative che si sono svolte a Foligno ma concerti e spettacoli ispirati alla figura di Angela sono stati moltissimi in Italia e all’estero: in particolare vogliamo ricordare lo spettacolo Celle qui ment di Philippe Clevenot con Bérangère Bonvoisin rappresentato nel 1984 a Parigi al Théâtre de la Bastille.

            Un grande e particolare merito va riconosciuto al Cenacolo Beata Angela e al suo direttore fr. Domenico Alfonsi OFMConv. che ha assicurato, con articolate e diversificate iniziative, concorsi per le scuole negli anni 1991, 2000 e 2006, attraverso degli incontri di spiritualità, dei convegni, delle pubblicazioni con una programmata continuità e che con i suoi scritti ha illuminato il lucente percorso spirituale di Angela, preparandosi contemporaneamente con convegni di studio le celebrazioni per il VII centenario della morte. Per lasciare un segno delle celebrazioni il Cenacolo ha realizzato, sulla base di un bozzetto del pittore Sergio Marini,una grande vetrata sovrastante il portale della chiesa di San Francesco in Foligno. Il Cenacolo Beata Angela ha organizzato a Foligno, nella Sala Beata Angela del convento di S. Francesco con i convegni  con relativa pubblicazione degli atti. A seguire, i titoli dei convegni:

  1. nel 2000 (9 marzo) Mistica e politica (a cura di fr. Domenico Alfonsi, Foligno, Edizioni Cenacolo); 2. nel 2003 (6 – 7 dicembre), il convegno Dal Crocifisso alla Trinità nell’iconografia e nella spiritualità di Angela da Foligno; 3. nel 2004 (4 dicembre), il convegno Due mistiche a confronto: Angela da Foligno e Edith Stein (a cura di fr. Domenico Alfonsi, Foligno, Edizioni Cenacolo);4. nel 2005 (25-26 novembre), il convegno Cristocentrismo nel “Liber” della beata Angela (a cura di fr. Domenico Alfonsi, Foligno, Edizioni Cenacolo);
  2. nel 2006 (25 novembre), il convegno Angela da Foligno nella ricerca universitaria (a cura di fr. Domenico Alfonsi, Foligno, Edizioni Cenacolo); 6. nel 2008 (22 novembre), il convegno Davanti al corpo di Angela (a cura di fr. Domenico Alfonsi, Foligno, Edizioni Cenacolo).

[53] D. ALFONSI, Angela da Foligno (1248-1309),Unione Tipografica Folignate, Foligno 1999.

[54] J. A. SCHROEDER, Sacred space and sacred time in the religious experience of Angela of Foligno, University of Notre Dame – Indiana 2000; R. FUSCO, L’unione a Cristo mediante la compassione in Angela da Foligno, Pontificia Università Gregoriana, Roma, 2000; F. NIZZI, Il linguaggio mistico della beata Angela, Università degli Studi di Perugia, Perugia 2000.   

[55] Il settimanale cattolico in questione è uno dei periodici tra i più diffusi in Italia, che ha una media, secondo i dati ufficiali dell’ADS (Accertamenti Diffusione Stampa), di vendite medie, escluse quindi resi e copie omaggio. Pertanto, secondo questi dati, la vendita del settimanale con relativo inserto, è stato pari a 504.818 nel 2009 (ADS, Dati riassuntivi medi Confronto tra aprile 2008 e marzo 2009, p. 1).

[56] Il “Liber” di Angela da Foligno e la mistica nei secoli XIII e XIV in rapporto alle nuove culture, a cura di Il Centro Italiano di Studi sul Basso Medioevo – Accademia tudertina di Todi, Todi, 12-15 ottobre 2008.

[57] M. VEDOVA, Esperienza e dottrina. Il Memoriale di Angela da Foligno, a cura dell’Istituto storico dei Cappuccini, Roma 2009.

[58] R. VARELLI CORALLI, La retorica dei sensi spirituali in Angela da Foligno, Il Mulino, Bologna 2010.

La dottrina dei sensi spirituali nasce, si trasforma ed evolve nella tradizione filosofico-teologica a partire dal lll secolo d.C. e la letteratura rnistica latina dell’amore, particolarmente fiorente nel XIII secolo, la arricchisce di forme teologiche e linguistiche. L’auto agiografia spirituale femminile italiana ed europea del basso medioevo (XIII-XIV sec.) eredita teoria e pratica dei sensi dimostrando, nella frequenza d’uso, non solo l’appartenenza al genere mistico ma anche, nella riformulazione metaforica, la sapienza inventiva, di creazione, figurativamente efficace ed espressiva propria del linguaggio degli autori e delle autrici.

[59] Il Comitato comunale di coordinamento “La città di Foligno e la beata Angela”, ha ritenuto opportuno promuovere la costituzione del Comitato nazionale per le celebrazioni del VII centenario della morte della beata Angela. In sintesi il programma prevedeva: 1.censimento dei manoscritti del Liber a cura della Società Internazionale di Studi francescani di Assisi; 2. pubblicazione del censimento sopraindicato; 3. pubblicazione della nuova edizione critica del Liber (Memoriale e Instructiones) a cura di Enrico Menestò e Francesco Verderosa; 4. congresso internazionale sulla figura e l’opera della beata Angela con la partecipazione di specialisti e studiosi che si sono occupati di Angela, da tenersi a Foligno in collaborazione anche con il Cenacolo Beata Angela; 5. mostra di manoscritti dell’opera di Angela e di materiale iconografico, soprattutto di opere figurative che nell’ambito della produzione umbra del duecento più rispondevano al mondo ideale e all’esperienza mistica di Angela; 6. ciclo di lezioni e conferenze sul Liber che percorresse per la prima volta l’opera in tutti i suoi aspetti; 7. censimento delle pubblicazioni esistenti presso la Biblioteca comunale di Foligno, con particolare riferimento al “fondo angelano”, frutto dell’opera di mons. Michele Faloci Pulignani, presso la Biblioteca “L. Iacobilli” del Seminario vescovile di Foligno, presso il Cenacolo Beata Angela, nonché presso le biblioteche italiane e straniere.

            Il sindaco del comune di Foligno, Manlio Marini, e il presidente della Società Internazionale di Studi francescani di Assisi, Giovanni Merlo, hanno presentato la domanda di costituzione alla Consulta dei Comitati Nazionali e delle Edizioni Nazionali ai sensi della L. n. 420 del 1997. Come presidente del Comitato nazionale è stato proposto Enrico Menestò e come segretario-tesoriere Piero Lai.

[60] AA.VV., Angela da Foligno e il suo culto. I documenti a stampa e nel web (1497-2003),Galluzzo, Firenze 2006..

[1] Il 4 gennaio 2009 si è svolto  alle ore 18.00 nella chiesa di S. Francesco la cerimonia religiosa alla quale ha partecipato il Comune di Foligno con il gonfalone della città. L’Auditorium S. Domenico ha ospitato il 31 gennaio 2009, alle ore 21.00, in prima assoluta, Angela da Foligno, oratorio drammatico in tre parti per voci recitanti, sestetto vocale femminile, coro femminile, coro gregoriano femminile, coro misto e orchestra di Carlo Pedini, testi a cura di fr. Domenico Alfonsi OFMConv. L’iniziativa, promossa dal Comitato e realizzata con il contributo del Comune di Foligno, ha aperto la stagione concertistica dell’Associazione Amici della Musica di Foligno.

        Nel programma triennale del Comitato sono stati previsti concerti, spettacoli, sacre rappresentazioni, pubblicazioni, itinerari turistici, percorsi storico-artistici, mostra multimediale, nonché il restauro e il miglioramento della segnaletica dal titolo: Alla ricerca della beata Angela.

        Con il contributo di Alessandra Bartolomei Romagnoli, Giuseppe Cremascoli e Francesco Santi, con il coordinamento di Enrico Menestò, è stata tenuta la conferenza dal titolo una “Conversazione su Angela“.

[61] ANGELA DA FOLIGNO, Memoriale, a cura di E. Menestò – E. Paoli, Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo di Spoleto, Edizioni Galluzzo, Firenze 2014.

[62] Angela de Fulgineo, Vita et opuscola, a cura di E. Menestò, Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo di Spoleto, Edizioni Galluzzo, Firenze 2014.

[63] Dal visibile all’indicibile. Crocifissi ed esperienza mistica in Angela da Foligno, a cura di M. Bassetti – B. Toscano, Fondazione Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo, Spoleto 2012.

[64] E. MENESTO’, Angela da Foligno, in Scrittrici Mistiche italiane, a cura di G. Pozzi – C. Leonardi, Genova, 1988, pp. 135-182, 691-692; 714-715; Il Cristo.  Testi teologici e spirituali da Riccardo di San Vittore a Caterina da Siena, V, a cura di C. LEONARDI, Milano 1992, p. 136.

[65] E. MENESTO’, Angela da Foligno e l’esperienza mistica del nulla, pp. 48-49.

[66] Lettera decretale di Papa Francesco sulla canonizzazione equipollente della beata Angela da Foligno, Foligno 2013, p. 3.