In pellegrinaggio dall’Argentina, dall’Uganda e dalla Corea per Santa Angela

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LITANIA ANGELANA
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La celebrazione annuale di S. Angela da Foligno 4 gennaio 2017
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Tratto da Il “Messaggero”, sezione Umbria, 5 gennaio 2017

In pellegrinaggio dall’Argentina, dall’Uganda e dalla Corea per Santa Angela

LA SOLENNITÀ

«L’attualità di Santa Angela sta nel fatto che lei è una testimone credibile di un percorso di conversione”. Così frate Felice Autieri, direttore del Cenacolo di Santa Angela da Foligno, ha commentato la solennità festeggiata ieri a Foligno, città dove Angela è nata, è vissuta e poi è morta. “Questa giornata – prosegue- è stata una festa particolare sia per la chiesa che per la città di Foligno. La vita di Angela può ricordare quella di tanti di nol rispetto alla ricerca dl una questione religiosa. Nella maturità della sua vita, e dopo un percorso esistenziale. Santa Angela – sottolinea frate Autieri – ha sentito il bisogno di un percorso spirituale che desse un senso alla sua stessa vita. E ci è riuscita divenendo un esempio».

LA DEVOZIONE

Il direttore del Cenacolo passa poi alla devozione. «Angela – ribadisce – è più conosciuta all’estero che nella sua città. Chi, sia a livello locale che internazionale, l’ha conosciuta è rimasto colpito. E soprattutto da fuori territorio è stato stimolato a raggiungere Foligno per conoscere la città di Santa Angela e apprezzarne, in via diretta, la spiritualità. Per capire quanto sia amata all’estero il Santuario di Santa Angela, che si trova nella chiesa di San Francesco è stato raggiunti in tempi recenti da pellegrini, solo per citare i Paesi più lontani, provenienti – conclude frate Autieri- da Argentina, Corea del Sud e Uganda».

Gio.Ca.