CELEBRAZIONE EUCARISTICA 4 gennaio Sant’Angela da Foligno

Gualtiero Sigismondi
Dichiarazione di S. E. Mons. Gualtiero Sigismondi relativa alla canonizzazione di Angela da Foligno
gennaio 11, 2017
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LITANIA ANGELANA
gennaio 12, 2017
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CELEBRAZIONE EUCARISTICA

4 gennaio

Sant’Angela da Foligno

Donna penitente del III Ordine francescano

memoria liturgica – (bianco)

MESSALE SERAFICO

Lì dove la memoria liturgica della Santa è celebrata come festa, si dice pure il gloria.
Se invece è festeggiata come solennità, oltre al gloria si recita pure insieme il credo.

ANTIFONA D’INGRESSO

Ecco la donna saggia,
che edifica la sua casa,
teme il Signore e cammina
sulla via della giustizia (Pr 14,1-2).

Quando è prescritto, si canta o si dice l’INNO:

COLLETTA
O Dio, che hai dato a santa Angela
una profonda conoscenza dei misteri
del tuo Figlio, per i suoi meriti e la sua
intercessione donaci di vivere in questo
mondo nella verità del Cristo, per meritare
la gioia della tua manifestazione nella gloria.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio …

Quando è prescritto, si dice il CREDO

SULLE OFFERTE
Ti siano gradite, o Signore, le offerte
che ti presentiamo: concedici, per i meriti
della santa Angela, di attingere dalla sua
celeste sorgente la ricchezza della divina
grazia. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO
C. Il Signore sia con voi.
A. E con il tuo spirito

C. In alto i nostri cuori.
A. Sono rivolti al Signore.

C. Rendiamo grazie al Signore nostro Dio.
A. È cosa buona e giusta.

C. È veramente cosa buona è giusta,
renderti grazie, o Padre di infinita misericordia.

B. Nella testimonianza di fede dei tuoi santi
tu rendi sempre feconda la Chiesa
con la forza creatrice del tuo Spirito
e ci doni un segno mirabile del tuo amore.

Il loro grande esempio
e la loro fraterna intercessione
ci sprona e ci sostiene nel cammino della vita,
perché si compia in noi il mistero di salvezza.

Riconoscenti e ammirati,
onoriamo Santa Angela da Foligno
nel giorno della sua solenne festività liturgica.
Ella che in terra ti servì con generosa dedizione,
ora in cielo è felice nella contemplazione della tua gloria.

A. Uniti a lei e a tutti i cori degli angeli
con voce unanime eleviamo l’inno
perenne della tua lode: Santo…

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
«Chiunque fa la volontà del Padre mio,
che è nei cieli, questi è per me fratello,
sorella e madre», dice il Signore (Mt 12,50).

DOPO LA COMUNIONE

O Dio, presente e operante nei tuoi sacramenti,
illumina e infiamma il nostro spirito, perché ardenti
di santi propositi portiamo frutti abbondanti di opere
buone. Per Cristo nostro Signore.

LEZIONARIO SERAFICO
Lì dove la memoria liturgica della Santa è celebrata come festa, si fa’ una sola lettura.
Se invece è festeggiata come solennità, oltre al brano evangelo si leggono due letture.

Prima Lettura

Dal Libro del Siracide 2,7-13 (NV) (gr. 2,7-11)
Voi che temere il Signore, aspettate la sua misericordia
e non deviate, per non cadere.
Voi che temete il Signore, confidate in lui,
e la vostra ricompensa non verrà meno.
Voi che temete il Signore, sperate nei suoi benefici,
nella felicità eterna e nella misericordia.
Voi che temete il Signore, amatelo,
e i vostri cuori saranno ricolmi di luce.
Considerate le generazioni passate e riflettete:
chi ha confidato nel Signore ed è rimasto deluso?
O chi ha perseverato nel suo timore e fu abbandonato?
O chi lo ha invocato e da lui è stato trascurato?
Perché il Signore è clemente e misericordioso,
perdona i peccati e salva al momento della tribolazione
e protegge coloro che lo ricercano sinceramente. Parola di Dio.

Salmo Responsoriale (dal Salmo 15)

Rit. Sei Tu, o Signore, l’unico mio bene.

Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
Ho detto al Signore: «Il mio Signore
Sei tu». Il Signore è mia parte di eredità
e mio calice: nelle tue mani è la mia vita.

Benedico il Signore che mi ha dato consiglio;
anche di notte il mio animo mi istruisce.
Io pongo sempre davanti a me il Signore,
sta alla mia destra, non potrò vacillare.
Mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena alla tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra.

Seconda Lettura

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippesi (3,8-14)
Fratelli, ritengo che tutto sia una perdita a motivo
della sublimità della conoscenza di Cristo Gesù,
mio Signore. Per lui ho lasciato perdere tutte queste
cose e le considero spazzatura, per guadagnare Cristo
ed essere trovato in lui, avendo come mia giustizia non
quella derivante dalla Legge, ma quella che viene dalla fede
in Cristo, la giustizia che viene da Dio, basata sulla fede:

perché io possa conoscere lui, la potenza della sua risurrezione,
la comunione alle sue sofferenze, facendomi conforme alla sua morte,
nella speranza di giungere alla risurrezione dai morti. Non ho certo
raggiunto la mèta, non sono arrivato alla perfezione; ma mi sforzo
di correre per conquistarla, perché anch’io sono stato conquistato da
Cristo Gesù. Fratelli, io non ritengo ancora di averla conquistata.
So soltanto questo: dimenticando ciò che mi sta alle spalle e proteso
verso ciò che mi sta di fronte, corro verso la mèta, al premio che Dio
ci chiama a ricevere lassù, in Cristo Gesù. – Parola di Dio.

Canto al Vangelo (cfr. Mt 11,25)

Alleluia. Benedetto sei tu, Padre, Signore
del cielo e della terra, perché ai piccoli ha
rivelato il mistero del regno dei cieli. Alleluia

Dal vangelo secondo Matteo (11,25-30)
In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre,
Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto
queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli.
Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza.
Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce
il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non
il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo. Venite a me,
voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro.
Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me,
che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per
la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso
leggero». – Parola del Signore.

 

Preghiera dei Fedeli
C. Carissimi, nel ricordo festoso della nascita al cielo di sant’Angela, la sua vicenda umana e spirituale ci ricorda che nessuna sapienza umana può dare la salvezza, ma soltanto quella che viene da Cristo Gesù. Con fiducia ci rivolgiamo al Signore, dicendo insieme: Convertici a te, o Signore.

A. Convertici a te, o Signore.

1. Signore Gesù, con fede retta ti chiediamo: fa’ che nella tua Chiesa ci siano sempre pastori e confessori esperti in umanità e aperti spiritualmente ai segni dei tempi, capaci di trasmettere alle nuove generazioni, spesso così lontane dalla tua parola, il Vangelo della misericordia. Preghiamo.

2. Signore Gesù, con speranza certa ti supplichiamo: fa’ che i cristiani riconoscano nella quotidianità della loro vita la necessità e l’urgenza di intraprendere con gioia e consapevolezza un cammino di conversione gradito a Te. Preghiamo.

3. Signore Gesù, con carità perfetta ti preghiamo: fa’ che a nessuno manchi non solo il minimo necessario per condurre avanti dignitosamente la propria vita, ma anche il rispetto che essa merita per il suo altissimo valore umano e religioso. Preghiamo.

4. Signore Gesù, con umiltà profonda ti domandiamo: fa’ che coloro che si professano cristiani sappiano offrirti un culto fondato sull’amore, capace di suscitare negli altri il desiderio sincero di conoscerti, di amarti e di seguirti. Preghiamo.

5. Signore Gesù, con senno e discernimento ci rivolgiamo a Te: fa’ che quanti sono impegnati nei vari ambiti della vita sociale, sappiano agire e pensare in maniera cristiana, evangelizzando se stessi e poi gli altri anzitutto col buono esempio e poi con le parole. Preghiamo.

6. Signore Gesù, con volontà ferma ti preghiamo: fa’ che ci impegniamo a costruire ogni giorno la civiltà dell’amore dove ognuno, facendo propri i valori della fedeltà, della lealtà e della coerenza, si sente pienamente realizzato nella sua vocazione. Preghiamo.

7. Signore Gesù, con sincera gratitudine ti ringraziamo: fa’ che l’esempio di vita evangelica lasciatoci da sant’Angela ci stimoli a conformare la nostra vita al tuo progetto d’amore, per essere nel mondo portatori di luce e testimoni di un bene più grande. Preghiamo.

D. In una brevissima pausa di silenzio, presentiamo ora al Signore tutte le altre intenzioni di preghiera che custodiamo nel cuore, perché le accolga e le esaudisca secondo la sua volontà.

ORAZIONE

C. Nel clima gioioso del Natale, dove ogni regalo è sempre ben accetto, per il bene della società e della Chiesa, o Padre, ti chiediamo di accogliere questa nostra preghiera: donaci vocazioni necessarie per i tempi di oggi; donaci santi sacerdoti e ferventi religiosi; donaci sante famiglie e laici seriamente occupati nell’annuncio del Vangelo. Te lo domandiamo per Cristo nostro Signore.

A. Amen.